Come si sa la Sardegna è divisa in tante sub regioni, e in ciascuna di esse si parla una variante differente della lingua sarda.
Naturalmente le differenze linguistiche tra le piccole regioni confinanti sono minime.
Ci sono però delle eccezioni a questa regola, nella regione Gallura, per esempio esistono due eccezioni importanti, la prima è quella di Olbia, la seconda è quella di Budoni.
In entrambi questi due centri si parlano correntemente sia il logudorese sia il gallurese. A Budoni la percentuale dei logudoresi è di circa il 60 per cento, i galluresi sono il restante 40 per cento.
Nel comune di Budoni la differenziazione linguistica corrisponde anche ad una differenziazione geografica, nella parte nord della cittadina si parla prevalentemente il gallurese, nella parte sud si parla prevalentemente il sardo logudorese.
Nella città di Olbia non si può più parlare di percentuali perché la crescita veloce di popolazione degli ultimi 40 anni, con arrivo di nuovi abitanti da ogni parte della Sardegna e della penisola, ha ormai ridotto a minoranza il numero dei cittadini sia di lingua logudorese che gallurese.
Probabilmente fino agli anni 60/70 la percentuale era molto simile a quella di Budoni.
Naturalmente in entrambe le località sono molto frequenti i “matrimoni misti”
nei quali una persona di lingua logudorese di sposa con una di lingua gallurese, in quel caso, senza che vi sia una regola, subito si determina la scelta di una lingua di famiglia, che potrà essere il logudorese, il gallurese oppure, per non fare torto a nessuno l’italiano.
Nel caso mio per esempio, io sono di lingua gallurese, mia moglie era di lingua logudorese e tra noi parlavamo gallurese, mentre con i nostri figli abbiamo sempre parlato italiano.
I miei nonni invece avevano fatto una scelta diversa, mio nonno parlava solo gallurese, mia nonna solo l’ olbiese, e quando parlavano tra loro lo facevano ciascuno nella sua lingua, e altrettanto facevano con le loro figlie.
Spero di non avervi annoiato troppo,
Avvidecci!