Ciao Tommy, artista speciale, come pochi se ne vedono nel nostro ambiente. Hai combattuto come un leone contro un nemico crudele (tuo lo slogan “non mollare mai”), che alla fine non ti ha dato scampo. La tua presenza dalle nostre parti (che poi sono diventate la tua seconda patria) non è passata inosservata e soprattutto non è stata vana. Ci hai insegnato a capire e far capire cosa significa amare la musica e provare il piacere di diffonderla in tutti i modi e in tutte le latitudini. Per radio, una tua specialità. Dal vivo, nei locali, e nelle piazze. In tv, quando te n’è stata data l’occasione. Nelle serate all’Archivio Mario Cervo, di cui facevi (e farai sempre) parte integrante. Negli stadi (ad Arzachena prima, a Olbia poi), come impareggiabile speaker, con la tua inconfondibile voce calda (che non tradiva per nulla la tua provenienza milanese-emiliana), mentre snocciolavi i nomi dei calciatori, nell’annuncio delle formazioni, e indicavi i marcatori e le sostituzioni.
Tommy eri davvero una persona speciale, un amico al quale non si poteva non voler bene. Un abbraccio forte alla tua famiglia. Mancherai a loro, mancherai anche ai tuoi tantissimi amici, Tommy caro. (a.di.)

