Nell’attesa che il governo regionale prenda di petto tutto ciò che riguarda l’emergenza sanità con una serie di provvedimenti strutturali che imprimano una svolta significativa a questo settore di vitale importanza per tutti i cittadini, qualcosa si è mosso nell’ultima riunione dell’esecutivo. La giunta regionale ha adottato una delibera che affronta la questione della carenza di personale medico, in particolare nei pronto soccorso e nelle unità operative, in difficoltà durante il periodo estivo a causa del forte aumento della presenza turistica che genera un aumento dell’afflusso nei diversi presidi (cifre record, superiori a quelle dell’anno passato a Olbia), aggravando la già esistente carenza di personale.
In particolare, le aziende sanitarie, in caso di impossibilità di utilizzare personale già in servizio o di attingere da graduatorie concorsuali, potranno reclutare medici iscritti all’ultimo e penultimo anno di specializzazione. Il reclutamento avverrà tramite contratti di lavoro autonomo, destinando i medici alle strutture di emergenza-urgenza. Il periodo di attività sarà loro riconosciuto ai fini della specializzazione. Le aziende potranno anche attingere dall’elenco regionale dei professionisti che hanno conseguito un titolo medico all’estero e sono disponibili a esercitare in Sardegna. Inoltre, la delibera prevede la raccomandazione di trattenere o riammettere in servizio i medici fino a 72 anni. Prevista anche l’autorizzazione ad attuare dette misure in via immediata, anche in attesa dell’approvazione dei piani di fabbisogno del personale.
Sul piano locale, invece, si registrano proteste per una situazione che definire assurda è un eufemismo. Parliamo dell’Asl gallurese e in particolare del servizio di guardia turistica. La notizia è che non c’è. È chiuso. Se qualcuno telefona allo 0789-552266 non risponde nessuno, e soprattutto non c’è che nessuno in grado di spiegare il motivo di questo disservizio in quella che tutti definiscono una stagione boom. Lo stesso direttore generale Marcello Acciaro, non più tardi di qualche giorno fa, nell’annunciare in modo trionfalistico il “super triage” al Pronto Soccorso di Olbia (un infermiere in più!), faceva notare che nella stagione estiva si registra un numero di accessi superiore a quelli degli ospedali di Roma e Milano”. Ecco, in questa stagione estiva straordinaria, la guarda turistica è chiusa. Complimenti.

