Cominciamo dalle notizie ufficiali, cioè dal comunicato stampa dell’Olbia calcio che annuncia l’arrivo del nuovo tecnico al posto di Mario Isoni. Poi, faremo qualche commento.
“Olbia Calcio 1905 annuncia di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Lucas Gatti. Nato a Buenos Aires il 14/2/78, conosce il calcio italiano per aver vissuto 10 anni a Roma ed aver iniziato il suo percorso da allenatore delle giovanili proprio in Italia per poi fare esperienza in Inghilterra nell’ under 23 del Bromley, FC in Ligue One. Parla italiano spagnolo ed inglese, ama il lavoro sul campo e fuori, “formatori prima di allenatori” è il suo credo che si sposa perfettamente con quello della società. Benvenuto Lucas tra i Guardiani del Faro”.
Questo il testo diramato dall’ufficio comunicazione dell’Olbia guidato dal solerte Massimiliano Varrucciu. Qualche cosa, però, va aggiunta. Chi si aspettava un allenatore scafato, con alle spalle un bel po’ di campionati, è rimasto deluso. Com’era stato previsto da qualcuno, il club ha voluto scegliere tra una serie di soluzioni che in qualche modo si rifacevano all’Argentina, patria del presidente Guido Surace. Ormai si è capito che, nonostante qualche intoppo o qualche incertezza legata alla gestione, i titolari della Swiss Pro vogliono sempre dimostrare di essere autonomi e indipendenti nelle scelte che contano. E anche questa volta hanno ribadito la loro linea politica. La seconda considerazione è che non è confermato Mario Isoni, come forse avrebbe preferito Ninni Corda. Terzo elemento, che è una conseguenza del precedente: se tanto ci dà tanto, Gatti non è stato scelto dallo stesso Corda.
A questo punto, c’è molta curiosità sulle possibilità concrete dell’Olbia di risalire la china. Pur essendo figlio d’arte, suo padre – come c’informa il noto appassionato di calcio e attivo sostenitore dell’Ilvamaddalena Mauro Coppadoro – detto El Loco è stato il portiere dell’Argentina negli anni 70, ma come si legge nella nota ufficiale del club, non è che il suo curriculum sia caratterizzato da molte stagioni in panchina. Insomma, è poco più che un esordiente, e dunque poco si conosce delle sue capacità. Il calcio però ci ha abituato anche a prendere atto che anche un allenatore al debutto può far bene, al di là di ogni perplessità che possa aver generato la sua assunzione. Un esempio su tutti, almeno per chi ha i capelli bianchi: Franco Colomba. Arrivò a Olbia (stagione 1993-94) con alle spalle solo i settori giovanili di Modena e Spal e fece benissimo (tutte vinte le prime cinque partite di campionato) non solo sotto l’aspetto dei risultati ma anche del bel gioco. Quindi, tutto è possibile. E già domenica nella trasferta contro il Cassino, prima tappa di un cammino molto complicato, si capirà se… arriva da Vicolo Miracoli.

