Vincere, non ha vinto, l’Olbia, ma ci è andata vicino. Contro il Cassino si è vista un’altra squadra, segno evidente che la cura Gatti – basata soprattutto sull’esaltazione dell’autostima e sull’invito a essere coraggiosi, senza soffermarsi troppo sul fatto che gli avversari fossero primi in classifica – si sta rivelando efficace. Il tecnico argentino infatti potrebbe aver scovato la formula per far risalire i bianchi, nonostante la classifica sia ancora poco rassicurante.
Lo spirito. Il dato che emerge dall’analisi della gara è (finalmente) quella dose di carattere e di aggressività che servono a reagire con orgoglio alle avversità. Ha ragione Gatti quando dice (come ha fatto a fine gara) che “in questo modo, con questi ragazzi veramente incredibili, si possono centrare tutti gli obiettivi, partita dopo partita”.
De Grazia superstar. La partita ha evidenziato altre caratteristiche su cui mister Gatti e tutto lo staff dovranno riflettere e lavorare. La partenza a razzo dell’Olbia è senza dubbio un segnale incoraggiante, non solo perché denota l’approccio giusto della squadra contro un Cassino gasato dalla posizione in graduatoria e quasi sicuro di conquistare i tre punti contro gli ultimi della classe. Legato a questo approccio positivo, c’è da mettere in vetrina la rete di De Grazia (l’altro gol è di Staffa), sicuramente il miglior elemento dell’Olbia. Su di lui si potrà contare perché è un leader e, sul piano, tecnico, pur non essendo un bomber, sa come si fa segnare. Di più. De Grazia si è distinto anche come difensore, a conferma del suo alto valore. Bene anche Furtado, pericoloso, in un paio di occasioni.
Il modulo. Lucas Gatti, quando si è presentato, non ha voluto anticipare il sistema di gioco al quale è più affezionato. Poi, si è capito che anche lui è affezionato al 3-5-2 e lo ha adottato, schierando la squadra in maniera speculare rispetto ai laziali. Si tratterà di capire se il tecnico sudamericano insisterà ancora oppure se i giorni a venire, con un numero adeguato di allenamenti, muterà qualcosa. Occorre tener conto che Gatti non ha potuto impiegare Marie Sainte, Anelli, Gonzalez e Costanzo, e l’esordio di Marroni e Pani la dice lunga sul tipo di difficoltà incontrate in questo match delicato.
I gol. L’Olbia ne ha beccati altri due, grazie al portoghese Abreu (capocannoniere del girone con 5 centri), autore di una doppietta. In tutto sono undici in sei partite: troppi, decisamente troppi. Spetterà al tecnico trovare la quadra per rimediare a questo punto debole.
Le dichiarazioni. “Col cuore – ha rimarcato l’allenatore – possiamo migliorare molto. Ma se mi si chiede se sono contento del punto preso, rispondo di no. In questa gara tra gli ultimi e primi, l’Olbia meritava di vincere e su questo concetto insisterò molto con i ragazzi in settimana. Dopo il 2-0 per noi, gli avversari hanno reagito con rabbia e in qualche modo dovevamo prevederlo, ma alla fine abbiamo tenuto”.

