L’Olbia calcio non ci sta. In una nota, che pubblichiamo integralmente, il club presieduto da Guido Surace dichiara di essere estranea a tutte le ipotesi di reato contenute nell’articolo apparso oggi sulla Repubblica nel quale si evidenzia che l’inchiesta federale sarebbe partita da una comunicazione via Pec di un tesserato dell’Olbia. La società annuncia anche provvedimenti nei confronti di chi avesse responsabilità di comportamenti illeciti o di chi avesse rivolto accuse fale e infondate. Ecco, di seguito, il comunicato dell’Olbia.
La società Olbia Calcio, preso atto dell’indagine della procura federale per mezzo stampa, prende le distanze da qualsiasi accusa di comportamenti illeciti evidenziati nell’articolo di Repubblica di questa mattina. Inoltre comunica che al momento non ha ricevuto nessuna comunicazione in merito dalle autorità competenti quindi nelle prossime ore contatterà la procura federale e si renderà disponibile per collaborare affinché venga fatta luce su una vicenda grave ed inaccettabile per un club internazionale che punta su giocatori e staff provenienti da tutto il mondo. Qualora fossero accertate responsabilità da parte di tesserati o collaboratori, la società come parte lesa prenderà tutti i provvedimenti necessari in ogni sede possibile, se invece tali accuse risultassero false ed infondate, Olbia Calcio perseguirà i responsabili in ogni sede possibile civile e penale.

