La notizia più fresca del giorno – per la serie non si può mai vivere tranquilli – è l’esonero di Mario Isoni dalla guida dell’under 19. Per amore di verità, nel comunicato ufficiale dell’Olbia calcio, non si precisa che il tecnico sia stato licenziato, ma la realtà è questa. Ora si cerca il suo sostituto.
GLI ESCLUSI. Allora, mettiamoli in fila: Luca La Rosa. Cristian Anelli, Riccardo Santi, Rosario Rizzitano. Nell’ordine: un jolly (che è pure è il capitano oltre che essere l’unico tesserato di Olbia), un difensore di quasi 36 anni (con contratto biennale), un attaccante (che ha giocato poco o nulla) e un portiere (che non ha mai giocato). La black list del presidente Guido Surace, ma comunque della Swiss Pro, proprietaria del club, è composta da questi quattro calciatori ai quali è stata prospettata la risoluzione del contratto che li lega all’Olbia “per scarso rendimento”. Prendiamo solo un caso, quello di La Rosa. Tutto si potrà imputare a Luca, ma non che gli faccia difetto l’impegno e l’attaccamento alla maglia. Logico che il capitano, al pari degli altri suoi colleghi, abbia rispedito al mittente la “proposta indecente”. Chi lo conosce bene, assicura che il suo primo commento sia stato: “Io non mi muovo da qui, questa è casa mia”. Anche gli altri, per quel che se ne sa, sarebbero sulle sue stesse posizioni e avrebbero preso atto di essere ormai fuori rosa. Tant’è che stamattina, al Geovillage, si sono allenati per conto loro, mentre Ze Maria dirigeva la seduta.

L’OBIETTIVO. Perché – ci si chiede – loro quattro e non altri? In mancanza di note ufficiali, la risposta sembra una sola: la proprietà ha messo nel mirino Ninni Corda. Anelli, Santi e Rizzitano sono legati al direttore, La Rosa è notoriamente molto vicino ad Anelli e dunque anche lui è considerato un fedelissimo del consulente della proprietà, al pari dello stesso Mario Isoni. Domanda ingenua: se questa interpretazione è corretta, perché la Swiss Pro non solleva dall’incarico Corda? Se invece non lo è, e la causa fosse un’altra, sarebbe bene che lo si comunicasse perché andando avanti di questo passo l’Olbia rischia seriamente di precipitare in un burrone dal quale poi sarebbe complicato risalire in superficie.
IL MERCATO. Per ora non si possono compiere operazioni di mercato. Dunque l’Olbia dovrà privarsi dell’apporto dei quattro in attesa di rafforzare (a maggior ragione) l’organico, come era stato ipotizzato anche dall’allenatore Ze Maria, che si era preso un po’ di giorni per decidere se e in quali reparti intervenire. Un’altra domanda ingenua: chi penserà a trovare i nuovi elementi? Questo è compito di Ninni Corda, ma – con questi chiari di luna – è difficile che sia lui l’incaricato. Quanto a Daniele Ragatzu, resta fortemente in piedi la possibilità di un suo ritorno a casa (come lui definisce Olbia) a gennaio: l’importante è che gli si facciano proposte chiare e affidabili.


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