Alla fine, todos caballeros. Che teatro sia. Per comprare cinema Astra (se ne parlava da decenni, da quando il proprietario Antonino Bagatti portava i pantaloni corti), bisognava avere in tasca due milioni. Oggi, anzi ieri, ne è bastato meno di uno (975mila euro per l’esattezza) per dotare Olbia – per la prima volta nella storia ultra millenaria della città – di una struttura teatrale. C’è da festeggiare, e non a caso i consiglieri comunali hanno applaudito dopo aver votato all’unanimità l’acquisto di quell’edificio costruito nel 1953 – oggi un vecchio rudere, a pochi passi dalla piazza Mercato e dall’ufficio centrale delle Poste – dalla famiglia Bagatti per volere del capostipite Eugenio. Il risparmio di oltre un milione di euro, rispetto a quanto aveva messo da parte l’acquirente, servirà per finanziare la progettazione della ristrutturazione dell’immobile, che – secondo le norme e i vincoli imposti dalla Soprintendenza (per questa ragione il prezzo si è dimezzato) – dovrà essere ricostruito secondo il progetto originario. Tutti felici, come si diceva. Non solo il sindaco che mette a segno un altro colpo rispettando un impegno programmatico assunto in campagna elettorale, ma pure la minoranza (Alfdeo Farina e Ivana Russu hanno sottolineato l’importanza del provvedimento) ha partecipato alla festa senza neanche l’ombra di una polemica. Tra Pul, panchine (anzi, panchina per sei), e teatro c’è da stare allegri: del resto a Natale siamo (!) tutti più buoni.
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Cinema Astra: per comprarlo erano pronti due milioni, ne è bastato meno di uno. Olbia avrà finalmente un teatro
All’unanimità il consiglio comunale ha deciso l’acquisto dell’edificio (oggi un rudere) costruito nel 1953 dalla famiglia Bagatti. Il risparmio di un milione sarà impiegato per la progettazione dell’intera ristrutturazione secondo le norme imposte dalla Soprintendenza
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Il cinema Astra diventerà il primo teatro della città
