Non c’è molto da dire dopo aver visto l’Olbia (priva di Arboleda, infortunato) perdere in trasferta per 3-2 contro la Gelbison, se non augurare ogni bene per le feste natalizie. L’unica attenuante – ripercorrendo mentalmente il film della partita – può essere solo il gol beccato dopo appena trenta secondi dall’inizio del match (gol di Croce). Non è servita, per scuotere la squadra da un torpore incredibile e ingiustificabile, la ramanzina del tecnlco, letteralmente infuriato per questo episodio. Il 2-0 firmato da Prado al 37′ (gran gol, il suo) non è stato altro che un suggello a una superiorità dei campani mai messa in discussione, anche quando Furtado, dopo appena tre minuti, ha accorciato le distanze approfittando di una distrazione della difesa dei padroni di casa. L’analisi del tecnico nell’intervallo – incentrata sulle concrete possibilità di raggiungere i campani e magari di superarli (è già accaduto) – non è servita perché il 3-1 non è arrivato subito solo perché Croce ha sparato alto il calcio di rigore concesso per l’atterramento di uno straordinario Coscia (il migliore in campo, in assoluto) da parte di Yanovskyy. Ma si è trattato solo di pazientare per qualche minuto per applaudire l’azione dei padroni di casa, in gol con Dambros, bravissimo nel raccogliere di testa un preciso cross di Coscia. La rete di Cabrera, favorita da un infortunio della difesa avversaria, ha riacceso la fiammella della speranza, ma si è trattato di un fuoco di paglia perché la Gelbison, sul 3-2, si è limitata a controllare il match senza neanche tanta fatica. Delusissimo, a fine gara, Ze Maria al quale non è piaciuto “l’atteggiamento della squadra. Non ce lo possiamo permettere perché, è bene chiarirlo, non si gioca così quando l’obiettivo è quello della salvezza”.
Inutile aggiungere ulteriori commenti, per non affondare il coltello nella piaga, alla fine del girone d’andata. A Olbia, da parte della Swiss Pro, qualcuno ha sentito dire che sarebbero in arrivo tre rinforzi (un portiere e due centrocampisti). I tifosi sperano che la notizia sia vera e i calciatori aspettano di essere pagati. La prima gara del girone di ritorno è il derby contro l’Ilva (che vinse al “Nespoli”), un avversario che ha rinforzato l’organico ed è tornato al successo.

