Sulla posta di oggi abbiamo ricevuto da un affezionato lettore la foto che vedete qui a fianco. Il nostro lettore si definisce ” di Olbia, tifoso da tempo immemorabile della gloriosa squadra che da oltre cent’anni ha sfornato campioni e fatto divertire numerose generazioni, fiducioso in un’inversione di tendenza dopo gli ultimi fatti” (sciopero dei calciatori, stipendi non pagati, acquisti solo annunciati) che non prevedono nulla di buono. Il click è di stamattina, in un noto ritrovo di “malati” di calcio gestito da un ex giocatore dell’Olbia, Mario Degortes, noto “Furrone“, all’ora dell’aperitivo. Ebbene, da sinistra si riconoscono: Francesco Sotgiu, ex presidente dell’Olbia e per alcuni decenni scopritore di giovani talenti, oltre che inesauribile memoria storica del club fondato nel 1905; Michele Moro, olbiese doc, uno di quei talenti partiti da un paesotto come era Olbia una cinquantina di anni fa, poi approdato – dopo un’esperienza con il Cagliari del primo Gigi Riva – a Catanzaro, Pescara, Lucchese, Brindisi, Livorno, Crotone, Montevarchi; Pinuccio Petta, uno dei difensori più rocciosi e temuti per la sua grinta e l’attaccamento alla maglia bianca (che ha sempre indossato, a parte le parentesi con il Tavolara, prima che partisse con destinazione Mantova in compagnia di Sergio Bagatti, e con l’Anconitana); Giovanni Anedda, artigiano di primissimo livello, supertifoso dell’Olbia da quando era bambino (passione che ha trasmesso in toto ai suoi figli), sempre presente al “Nespoli”. Senza immaginare che questa immagine sarebbe finita su Moro Seduto, il quartetto si è deliziato con delle strepitose favette, oltre al solito formaggio e ai consueti salumi selezionati, a tranci di pizza e chi più ne ha più ne metta. Ma il fatto più curioso è che in una delle pareti del ritrovo, è stato affisso un gagliardetto della Torres… Il colmo dei colmi
Sei qui:
Quattro supertifosi ed ex colonne dell’Olbia calcio si consolano con le… favette, sotto il gagliardetto della Torres
Un lettore invia una foto… compromettente. Il quartetto cerca di dimenticare le disavventure dell’Olbia con un aperitivo a base di salumi, formaggi, e… favette, un piatto tipico della cucina sassarese. E, ironia della sorte, in una parete del ritrovo di “Furrone” c’è un gagliardetto del club rossoblù
1–2 minuti

Da sinistra Francesco Sotgiu, Michele Moro, Pinuccio Petta e Giovanni Anedda
