Zortea col Milan si bea, Caprile ricarica le pile, a Felici riserva non glielo dici. Il Cagliari acchiappa il quarto punto nel ciclo difficile di sei partite e può dirsi soddisfatto.Tutto bene? No perché Nicola non tiene conto dei nomi. Se uno si chiama Wiet Eska perché entra? Abraham appena se lo trova di fronte ha un’ occasionissima, per fortuna la cicca anche grazie a Caprile. Il portiere para quasi tutto, esordio migliore non poteva sperare. Unico brivido quando il neo acquisto prende un colpo alla mano. Fra gli aficionados di fede rossoblù ricompare l’incubo Sherri, attapirato in panchina, ma poi si risvegliano accaldati e tirano un sospiro di sollievo dopo che il brutto sogno svanisce. Se la matematica non è un’opinione, il Cagliari che pareggia col Milan dovrebbe battere Juve e Inter che col Milan ci hanno perso qualche giorno fa. Purtroppo ci sono dei casi in cui anche la matematica può essere un’opinione e questo è uno di quelli. Sempreché non sia il calcio un’opinione. Mah! Per ora ci va bene così, anche se loro erano Conceicao e noi Senzaceicao. In tribuna puòe esultare Giulini, il cui ritorno nella sua Milano è stato quantomai prolifico: l’elezione come consigliere di Lega, il pareggio al Meazza, il debutto monstre di Caprile, neo acquisto nel ruolo a lui più caro e migliore in campo. C’e’ di che ubriacarsi di gioia, stavolta.