Ca’ torra a casa, no’ s’è paldutu. Un vecchio adagio gallurese dice che chi torna a casa, non si è perso. E così capita che Roberto Biancu, classe 2000, centrocampista che può essere impiegato in ruoli diversi, rientra a Olbia, che ha sempre considerato la sua casa. A fronte di un carattere un po’ introverso, non sappiamo quanti calciatori di 25 anni (compiuti propro ieri) possano vantare un curriculum di 215 presenze in serie C, condite da 15 reti e 17 assist. L’ufficializzazione dell’acquisto del calciatore sassarese (che comunque la Torres non ha mai cercato) è una questione di poche ore, e arriva nel momento in cui si sarebbero riaperte le trattative per un altro ritorno: quello di Daniele Ragatzu, invocato soprattutto dalla tifoseria, forse un po’ meno dal tecnico Ze Maria, il quale anche di recente ha precisato che – prima di dare il suo placet per il fantasista di Quartu – “ci dovrà parlare lui”. Tornando a Biancu, per altre due volte, il ragazzo è rientrato nella città gallurese dopo aver fatto la spola con Cagliari, nella cui formazione Primavera è cresciuto. Prima o poi, gli daranno la cittadinanza onoraria. Su queste operazioni ci sarebbe lo zampino (e il portafoglio) di alcuni imprenditori di Olbia (tra questi Fabio Dettori, brillante direttore generale del Tavolara) e dell’ex calciatore Francesco Milìa, colonna portante della “Bruno Selleri”, ormai confluita nell’Olbia. I due – secondo alcune fonti – farebbero parte di una cordata di operatori economici che sarebbero pronti a rilevare la proprietà del club. Chi vivrà, vedrà.