(Numerosi lettori di moroseduto hanno espresso il desiderio di rendere noto anche su questo sito lo straordinario post che Anna Fideli ha voluto dedicare al marito, il compianto Ernesto Truddaiu, a pochi giorni dal trigesimo. Abbiamo aderito volentieri, dopo aver ottenuto il suo consenso: “A me – ha scritto in un messaggio – farebbe piacere, come, sono convinta, piacerebbe anche al mio amato Ernesto”.)

La quercia possente tra i cui rami riparavo

È caduta

Colpita da un fulmine impietoso che ha scosso la terra

Tutto intorno.

Protetta dalle sue fronde sono caduta anch’io

Ma le mie ferite non sono visibili.

Mi brucia dentro il fuoco della mia anima graffiata

Dalla vita che, in un attimo, si è trasformata in ricordi

Che sanguinano come squarci di spade nella carne viva.

Il mio Paradiso ha perso la luce, i colori, il tepore del sole

E il gelo ha ricoperto ogni cosa fermando il tempo.

Eri l’Angelo del mio Paradiso terreno

La mia alba e il mio tramonto

Il mio sole e il mio mare

Eri il mio prezioso mondo.

Cuore mio adorato

Nei miei occhi la tua immagine è ancora vivida

Ma le mie braccia si chiudono in un vuoto che mi atterrisce

E mi sgomenta

Come un bimbo che lasciando il grembo materno

Non trovi il confortevole abbraccio della madre.

Ti prego, ti prego!

Aiutami a non tremare, aiutami a non aver paura

Così come quando eri qui con me!

Accompagnami ancora, ovunque, come sempre

Perché questo non sia un addio

Ma un silenzioso arrivederci.

Tua per sempre Anna ❤️