La presidente della Regione, Alessandra Todde, annuncia una mobilitazione “ampia, democratica e senza bandiere di partito” in programma domani alle 11 in Piazza Palazzo a Cagliari. Al centro della protesta, la decisione del governo di destinare alla Sardegna tre dei sette istituti interamente dedicati al regime del 41-bis.
Secondo Todde, non si tratta di una battaglia politica ma di una richiesta condivisa di rispetto per l’autonomia dell’Isola. “Non chiediamo privilegi – sottolinea – ma proporzionalità e responsabilità. L’appuntamento di domani rappresenta un momento che riguarda il presente e il futuro della comunità sarda”.
Sono evidenti i possibili effetti negativi della scelta: rischi per la sicurezza dei territori, impatto sull’economia locale, sulla sanità pubblica – finanziata interamente dai sardi – e sul sistema penitenziario ordinario.
Alla manifestazione hanno già aderito 117 Comuni, oltre ad associazioni, sindacati, organizzazioni datoriali, movimenti politici, partiti, comitati e numerosi cittadini.

