Un libro inchiesta su Luigi Lombardini, un magistrato che verrà ricordato a lungo per aver combattuto contro l’Anonima Sequestri negli anni bui del banditismo sardo. In molti lo chiamavano il “giudice sceriffo” per il suo modo… singolare – basato su un carattere forte, decisionista, e poco incline al compromesso – di condurre le indagini nei numerosi casi di sequestri di persona. Lombardini, dopo cinque ore di interrogatorio da parte di Giancarlo Caselli, l’11 agosto del 1998 si tolse la vita in una stanza del tribunale di Cagliari e ancora oggi restano ignoti i motivi per cui il giudice compì quel gesto.

Alla “vita spericolata e tragica fine” del magistrato cagliaritano è dedicato il libro di Giovanni Seu, un giornalista di Sassari che vive a Milano da 24 anni, e lavora per Il Foglio, autore di un altro lavoro (sempre per l’editrice Edes) sull’ex direttore dell’Unione Sarda Antonangelo Liori, presentato la scorsa estate anche a Cannigione, su iniziativa del giornalista e scrittore di Arzachena Francesco Giorgioni Sardo (da poco… presidente della Provincia Autonoma della Gallura) e dell’amministrazione comunale del centro smeraldino. Anche venerdì 6 marzo, Giorgioni farà da padrone di casa e guiderà la presentazione del volume (prefazioni di Romano Cannas e Mauro Trogu). Gli terrà compagnia il giornalista Augusto Ditel che ha conosciuto Lombardini in alcune circostanze abbastanza particolari. L’appuntamento è per le 18 nel museo civico di Arzachena “Michele Ruzittu“, in via Mozart.


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