Si è tenuta presso il Museo Archeologico di Olbia la Conferenza Territoriale sanitaria e sociosanitaria della Gallura. Un incontro tecnico e politico di alto profilo che ha visto la partecipazione della Presidente della Regione (e assessora alla Sanità ad interim) Alessandra Todde, del vice Giuseppe Meloni, insieme ai vertici della ASL 2 Gallura, a numerosi sindaci, sindacalisti, consiglieri regionanali e a molti rappresentanti del territorio.

I Protagonisti del Tavolo

  • Antonio Irione: Nuovo Direttore Generale della ASL 2 (accompagnato dai direttori Baffigo e Masia).
  • Gianni Addis: Presidente della Conferenza territoriale.

Il Nuovo Metodo: “Basta percezioni, servono i numeri”

Dopo una dettagliata relazione del presidente Gianni Addis (che è anche sindaco di Tempio) e un’integrazione articolata del sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai, Il neodirettore della ASL 2, Antonio Irioni, ha presentato una proposta di lavoro basata su dati concreti e misurabili. Un approccio sposato dalla Presidente Todde, che ha ribadito:

“Abbiamo scelto di impostare il confronto su basi verificabili. Solo attraverso numeri chiari potremo valutare, alla prossima Conferenza, se le azioni intraprese hanno prodotto miglioramenti reali o se persistono criticità.”


Le Priorità per la Gallura

Durante l’incontro sono stati toccati i punti nevralgici della crisi sanitaria locale, con focus dettagliati sulle strutture sanitarie di Tempio e della Maddalena, oltre che naturalmente a quelle di Olbia.

  • Medici di Medicina Generale: La carenza è critica (mancano 495 medici in Sardegna, solo 100 posizioni coperte finora). Si punta su Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e teleconsulto.
  • Pronto Soccorso ed Emergenza: È una delle note più dolenti. In particolare all’ospedale di Olvia la situazione diventa ingovernabile nei mesi estivi, con l’aumento vertiginoso delle presenze turistiche. In arrivo una delibera strutturale per ridurre la pressione sui reparti d’urgenza, cercando alternative ai “medici a gettone” tramite nuovi canali di reclutamento.
  • PNRR e DM 77: Confermati i tempi per le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità. La Presidente ha chiarito che non ci saranno tagli ai posti letto per acuti, ma un potenziamento dell’assistenza territoriale.
  • Terapia Intensiva Pediatrica: Unico ambito di rimodulazione ospedaliera con un incremento di posti letto dedicato ai più piccoli.

Il Ruolo del Mater Olbia e del Privato

Un passaggio fondamentale ha riguardato l’integrazione del privato convenzionato nel sistema pubblico:

  • Mater Olbia: Deve diventare parte integrante della rete regionale, con un focus specifico sull’oncologia per ridurre la “mobilità passiva” (i viaggi dei pazienti verso altre regioni).
  • Obiettivo Pubblico: Todde ha chiarito che le convenzioni con le strutture private devono rispondere ai bisogni collettivi (specialmente durante i picchi estivi) e non solo a logiche aziendali.

Cosa cambia?

La Giunta sta per approvare i nuovi atti aziendali, aggiornati alle esigenze post-Covid. La parola d’ordine è uniformità: la Regione richiederà una “Carta dei servizi” identica per tutti i territori, per garantire che il diritto alla salute non dipenda dal comune in cui si risiede.

“La sfida è complessa e richiede tempo,” ha concluso la Presidente, “ma non ci saranno decisioni calate dall’alto: il futuro della rete ospedaliera sarà costruito insieme alle comunità locali.”