Era il 9 luglio, quando su questo sito raccontammo quale fosse lo stato dell’arte sul terzo mandato dei sindaci dei Comuni con oltre 15mila abitanti. Riforma alla quale tiene molto, per ragioni più che ovvie, Settimo Nizzi. Oggi, improvvisamente il tema – molto caldo a Olbia, per la folla di concorrenti che aspirano al suo scranno – sembra essere tornato d’attualità nonostante non ci siano grosse novità rispetto a quanto già pubblicato. Giova fare il punto, dopo aver (ri)controllato le fonti ufficiali, cioè il sito del Senato. Qui, la parlamentare siciliana di Forza Italia, Daniela Ternullo, ha depositato nello scorso mese di febbraio un emendamento al disegno di legge S.1451 nel quale è prevista la possibilità di consentire anche ai sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti di svolgere un terzo mandato consecutivo. Una norma che, se fosse approvata dai due rami del Parlamento, modificherebbe un principio rimasto finora immutato per le città medio-grandi, mentre nei piccoli Comuni la normativa è già stata progressivamente allentata. L’emendamento numero 1.6001, confermato ufficialmente dalla capogruppo di Forza Italia al Senato, Stefania Craxi, dovrà essere discusso a Palazzo Madama alla ripresa dei lavori, nel mese di settembre. Se fosse approvato alla Camera, con lo stesso testo, entrerebbe in vigore e dunque Nizzi potrebbe coronare il suo progetto di… fare il sindaco per tutta la vita, come lui stesso ha dichiarato in conferenza stampa lo scorso 10 agosto. Questa è la situazione attuale. Quindi bisogna solo attendere un po’ per verificare se la prosecuzione del mandato diventerà legge oppure no. È utile segnalare però che è tutta una questione di volontà politica e dunque se i partiti di maggioranza sono d’accordo sulla riforma (e pare lo siano per davvero, senza sbavature o distinguo), l’eterno primo cittadino della maggiore città della Gallura potrà ripresentarsi al giudizio dell’elettorato.

Se ci è consentito, però, ci permettiamo di dare qualche piccolo consiglio al Capo Supremo della coalizione di governo su alcuni temi scottanti che riguardano Olbia.

LA VIABILITA’. Forse il sindaco non ha l’abitudine di farsi un giretto nella sua città: ormai i punti nevralgici che “imprigionano” cittadini e turisti sono diventati tanti. Troppi. Oggi, un lettore ci ha segnalato che per arrivare dalla parte alta di viale Aldo Moro al Mater Olbia c’è voluta oltre mezz’ora, nonostante le… scorciatoie che non tutti conoscono.

LE SOPRAELEVATE. Il termine del 24 agosto indicato dal Comune per la riapertura delle rampe che portano alla sopraelevata sud è passato, ma il blocco esiste ancora. L’ultima rotatoria in direzione aeroporto-Città Mercato-Mater sembra sia stata realizzata per creare ingorghi paurosi anziché smaltire il traffico in quella direzione. Accanto all’ambiziosissimo (e costosissimo) progetto di abbattere le sopraelevate per realizzare un tunnel, forse sarebbe bene di trovare soluzioni concrete e fattibili in tempi brevi per rimediare a una situazione diventata ormai insostenibile. Settimo Nizzi è notoriamente un campione (almeno europeo) di permalosità e non tollera che altri gli indichino cosa c’è bisogno di fare, ma in questo caso bisogna che prenda davvero di petto questa emergenza, che sembra interminabile nonostante gli eventi estivi di forte richiamo (Vasco Rossi, Jovanotti, Notre Dame de Paris e Red Valley) siano passati da un pezzo.

ROTATORIA DEL CAVALCAVIA. Ormai ci siamo stufati di segnalare un’incomprensibile lacuna: la vergognosa (e minuscola) rotatoria via D’Annunzio-viale Aldo Moro-via Galvani-via dei Lidi. Ogni giorno volano insulti e improperi tra automobilisti, oltre che decine di mini incidenti. Non ci vogliono milioni di euro per risolvere almeno in parte i disagi e chiarire gli equivoci: sarebbe sufficiente un’adeguata segnaletica a terra per indicare che sulla corsia di destra (in direzione di viale Aldo Moro) si PUO’ girare a destra verso via dei Lidi, ma anche proseguire DIRITTI. Contrariamente a ciò che accade dalla parte opposta (direzione viale Aldo Moro-via D’Annunzio), gli automobilisti occupano la corsia di sinistra per procedere diritti ignorando il fatto che in vece quella corsia serve solo a chi deve svoltare in via Galvani. È tanto complicato intervenire?

SENSI UNICI. Qualcuno sa indicare i criteri con cui sono stati realizzati i sensi unici delle traverse di viale Aldo Moro? O quelli di via Veronese? Oppure il motivo per cui in numerose vie si creano ingorghi colossali per il doppio senso di circolazione e la sosta consentita nei due lati? Un esempio per tutte via Donatello, una delle alternative che molti imboccano per evitare il traffico impazzito di viale Aldo Moro.

LA NETTEZZA URBANA. Decine di famiglie inondano i centralini e gli indirizzi di posta elettronica della De Vizia per segnalare la mancata (o parziale) raccolta di rifiuti, specie il sabato pomeriggio.

Si potrebbe continuare, per ora fermiamoci qui. Con la speranza che il primo cittadino intervenga con decisione per venire incontro a molti cittadini esasperati.

P.S. Un’ultima cosuccia. Signor Sindaco, faccia notare (magari sottovoce) a qualche suo assessore (anzi, a uno solo) che non è cosa buona e giusta togliere il saluto a chi fa il giornalista e dà notizie perché crede nella libera espressione del pensiero e cerca di raccontare una realtà senza ipocrisie, esercitando il diritto di cronaca, e di critica. Ma il nostro eroe (che crede di avere ragione e invece ha torto marcio, come è facilmente dimostrabile) è abituato ad altro: soffia all’orecchio le notizie “esclusive” (si fa per dire perché questo potere appartiene solo a Lei, Signo Sindaco) pur di avere una citazione o una foto. Mah, la politica è anche questo.