Cinque anni di squalifica e inibizione, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC. È la pesantissima sanzione inflitta oggi dal Tribunale Nazionale Federale, presieduto da Carlo Sica, a Ninni Corda, già direttore dell’area tecnica dell’Olbia nello scorso campionato, da pochi giorni collaboratore dell’area tecnica della Ternana e uomo di fiducia di Roberto Felleca, recentemente diventato presidente del club rossoverde.
La decisione – come riportano ampiamente gli organi di informazione di Terni e provincia (deferimento proposto dal Procuratore Federale n. 4482/1163pf25-26/GC/PG/ep/fm del 28 agosto 2026, depositato il 1 settembre 2026)- nasce dal procedimento avviato dalla Procura Federale sulla gestione finanziaria e amministrativa dell’Olbia Calcio nella stagione 2025/2026.
L’inchiesta sulla gestione dell’Olbia
La Procura Federale aveva deferito Corda e Antonina Flavia Fiore, all’epoca amministratrice delegata della Prosoccer srl, proprietaria del club, contestando la violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità previsti dall’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, oltre alla violazione delle disposizioni Co.Vi.So.D. relative alle scadenze dei pagamenti a tesserati e agli adempimenti necessari per l’iscrizione ai campionati. La vicenda affonda le proprie radici a metà del mese di gennaio 2026, quando la proprietà dell’Olbia passa da Swiss Pro Promotion a Prosoccer srl. Secondo quanto emerso nell’ambito dell’indagine della Procura Federale e dalle vertenze presentate dai tesserati, Corda avrebbe continuato a esercitare un ruolo centrale nella gestione del club, venendo considerato dagli inquirenti come il proprietario di fatto e il principale decisore della società, pur senza ricoprire formalmente incarichi di rappresentanza legale. Nel frattempo, a partire da gennaio, l’Olbia avrebbe progressivamente accumulato ritardi e mancati pagamenti nei confronti di calciatori, componenti dello staff e collaboratori. La situazione si aggrava tra marzo e maggio 2026, quando il Collegio Arbitrale accoglie diversi ricorsi presentati da ex calciatori, tra i quali il centrocampista De Grazia, condannando il club al pagamento delle somme dovute. Le vertenze accumulate e le insolvenze non regolarizzate entro le scadenze previste dalla normativa federale contribuiscono quindi all’apertura del procedimento da parte della Procura Federale.
L’iscrizione negata e la fine dell’Olbia
Un passaggio decisivo arriva nell’estate del 2026. Dopo la retrocessione sul campo in Eccellenza, maturata nei playout di maggio, l’Olbia non riesce a produrre le garanzie economiche e la fideiussione richieste dalla FIGC per perfezionare l’iscrizione al campionato 2026/2027. A luglio arriva così il rigetto della domanda di iscrizione. Ad agosto la società rinuncia ai ricorsi, facendo di fatto calare il sipario sulla presenza dell’Olbia nel calcio federale. Nell’ambito del procedimento disciplinare, la Procura Federale ha quindi attribuito a Corda e Fiore responsabilità personali in relazione alla gestione della società e agli adempimenti economici e federali contestati.

La decisione del Tribunale federale
Oggi è arrivata la decisione del Tribunale Nazionale Federale. Per Ninni Corda la sanzione è di cinque anni di inibizione, accompagnata dalla preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC. Per Antonina Flavia Fiore sono stati invece disposti tre anni di inibizione, mentre all’Olbia Calcio 1925 srl è stata inflitta un’ammenda di 30 mila euro. La Sezione disciplinare del TFN ha inoltre deciso di trasmettere gli atti alla Procura Federale affinché valuti «l’eventuale violazione disciplinare, da parte dei tesserati, riferita alla sottoscrizione delle dichiarazioni liberatorie».
Ora il caso passa alla Ternana
La decisione del Tribunale federale apre inevitabilmente un problema anche per la Ternana. Il club aveva infatti sottoscritto con Corda un contratto come collaboratore dell’area tecnica. Dopo una prima fase dedicata alla conoscenza della rosa, l’ex dirigente dell’Olbia aveva iniziato nei giorni scorsi a occuparsi concretamente degli aspetti tecnici della squadra. Corda aveva partecipato anche a una riunione ritenuta particolarmente importante dopo la sconfitta contro il Mezzolara, alla presenza del presidente Roberto Felleca e degli altri dirigenti rossoverdi. La sanzione appena pronunciata dal TFN, soprattutto per la durata dell’inibizione e per la preclusione alla permanenza nei ranghi della FIGC, potrebbe mettere in discussione la possibilità che Corda possa continuare a svolgere il ruolo per il quale era stato ingaggiato.


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