Nella costituzione italiana, al “paesaggio” è riconosciuto lo stesso valore dei beni culturali. Nell’identità dei sardi, il “paesaggio” è una componente integrante. Questo non significa che i “novelli ambientalisti” non intendano partecipare al piano di decarbonizzazione imposto dall’Europa, ma semplicemente non si vuole divenire la “dinamo” dell’Italia. Dunque la lotta non è all’eolico in quanto eolico, ma alla sua speculazione. 700 progetti per un totale di 58 GW (così pare) per i quali, quando diverrà operativo il Tirrenian Link, sarà comunque un collo di bottiglia in cui passerà solo l’energia prodotta dalle aziende che si aggiudicheranno il passaggio, ovvero le più potenti. Per tutte le altre, il vero “core business” è la costruzione dei parchi eolici, grazie ai quali accederanno ai fondi europei. Quando poi, le pale smetteranno di funzionare, sarebbe lecito chiedersi se le stesse aziende provvederanno a smantellarle.
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Energia: “Non vogliamo diventare la ‘dinamo’ dell’Italia”
Un altro intervento per arricchire il dibattito sulle energie alternative
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Silvia Lidia Fancello
