I sindaci che sognavano di diventare presidenti delle Province sarde debbono pensare ad altro. Con la decisione (unanime) presa oggi dalla Prima commissione consiliare (Autonomia e ordinamento regionale) infatti tutto fa pensare che entro pochi mesi i sardi siano chiamati a votare in modo “tradizionale” per eleggere direttamente il capo dell’amministrazione provinciale e la giunta. Il parlamentino guidato da Salvatore Corrias (Pd) ha approvato il testo proposto dal capogruppo dei Dem Roberto Deriu che contiene due articoli. Il primo modifica la legge nazionale 56 del 2014 eliminando la parte che riguarda l’elezione indiretta del Presidente della provincia, ipotesi che non sembra essere gradita a nessuna delle forze politiche della Sardegna. Nel testo votato dalla commissione si reintroduce come organo esecutivo la giunta che nel 2014 era stata sostituita dall’assemblea dei sindaci. Ora, perché il provvedimento sia applicabile, occorre che il consiglio regionale, e poi il Parlamento nazione e lo stesso governo siano d’accordo. “Noi pensiamo che gli organi – ha dichiarato Roberto Deriu (che, di province se ne intende, avendo guidato quella di Nuoro) – debbano essere eletti a scrutinio universale per restituire lo scettro al popolo sovrano”. I partiti, manco a dirlo, sono già da tempo impegnati a individuare i candidati piò idonei a guidare questi enti intermedi. In alcuni casi però bisognerà che qualcuno cambi strategia, alla luce della riedizione delle elezioni dirette da parte dei cittadini. Uno di questi casi riguarda la Gallura, o meglio quella che verrà chiamata la provincia Nord-Est Gallura. Nel caso in cui ci si preparava alle elezioni indirette, in maniera molto riservata (si fa per dire), soprattutto il centrodestra stava ipotizzando alcune soluzioni, fermo restando che Olbia avrebbe voluto e vorrebbe avere la meglio. Secondo i bene informato, lo stesso Settimo Nizzi si sarebbe mosso per tempo allo scopo di occupare quella poltrona, in attesa di altri traguardi ai quali il primo cittadino di Olbia punterebbe. Per restare nel versante olbiese del centrodestra, a questo punto, tornerebbe prepotentemente a galla il nome di Pietro Carzedda, della cui fedeltà al sindaco non c’è minimamente da dubitare. Anzi, secondo una diffusa scuola di pensiero, Carzedda sarebbe sicurissimo di essere designato, dopo essere stato per anni subcommissario della provincia di Sassari con competenze sulla Gallura.

Se le norme non cambieranno come auspicato da Deriu e dagli stessi esponenti della Commissione consiliare, le elezioni indirette per le sei province (Nuoro, Oristano, Nord-Est Gallura, Ogliastra, Sulcis e Medio Campidano e per le città metropolitane di Cagliari e Sassari) debbono essere indette entro il 30 aprile e svolte nei due mesi successivi, vale a dire entro giugno. Ma a questo punto, vista la volontà politica di tutti gli schieramenti, è molto più probabile che se ne parli dopo l’estate.