(Il collega Ivan Paone, per alcuni decenni inviato speciale dell’Unione Sarda al seguito del Cagliari (oggi scrive per il Corriere dello Sport) ci racconta come si sta preparando il Cagliari targato Davide Nicola al prossimo campionato di serie A)
Squadra più giovane, meno costosa, più ricca di entusiasmo (almeno questa è la speranza). Il nuovo Cagliari targato Davide Nicola inizia lunedì la seconda fase del ritiro di precampionato in Val d’Aosta, per l’esattezza a Saint Vincent. La cittadina del casinò e mai scelta fu più azzeccata. Infatti, quella della società rossoblù è un’autentica scommessa. In palio c’è il bene prezioso della Serie A, da difendere a ogni costo.
Claudio Ranieri, stremato da una faticosa cavalcata conclusasi con la salvezza, ha preferito ritirarsi in attesa che una nazionale lo contatti (ha detto) e il Cagliari ha puntato subito su Nicola. Dopo un braccio di ferro con l’Empoli sul risarcimento per liberare il tecnico che ha portato i toscani alla salvezza, Nicola è approdato a Cagliari, annunciando subito il suo credo: pressare, aggredire, correre, giocare sulle ali dell’entusiasmo. Solo così – è l’opinione del tecnico – si può sopravvivere in una Serie A che si preannuncia particolarmente selettiva. Infatti, dalla B sono salite tre squadre, Parma, Venezia e Como, ben strutturate dal punto di vista tecnico e finanziario. Il lotto delle concorrenti per la salvezza, quindi, rischia di essere ristretto.
La società rossoblù, nel frattempo, ha cambiato strategia. Basta giocatori con ingaggi pesanti che il più delle volte si sono rivelati investimenti fallimentari. Meglio giovani che si sono già messi in luce e che adesso sono chiamati a fare un ulteriore salto di qualità. Facendo così il Cagliari ha imboccato la stessa strada intrapresa a suo tempo da Atalanta e Bologna, cresciute pian piano grazie alle cessioni di giocatori giovani valorizzati nel tempo. Un piano chiaro e ambizioso ma non privo di rischi, soprattutto nella prima fase.
Ceduti i vari Aresti, Nandez, Dossena (finito proprio al Como), ecco quindi Felici, Zortea, Piccoli, Adopo, Luperto (fedelissimo di Nicola all’Empoli) e Sherri, portiere albanese dal fisico alla Donnarumma, appena acquistato.
Basterà per la salvezza? Nicola ne è convinto. E anche Pavoletti, il capitano che, appena rinnovato il contratto, non ha esitato a esternare il suo sogno.
Il progetto del Cagliari è comunque da ammirare. In tempi in cui le società di calcio sono fortemente indebitate (al punto che il sistema bancario non ha alcuna fiducia in esse), il club di Tommaso Giulini tiene d’occhio il bilancio, per non incappare in disavventure che nel passato, e anche in tempi recentissimi, sono costate fallimenti e retrocessioni.

