Per Cristian Totti è fatta, nel senso che ora il figlio del Pupone (classe 2005) è a tutti gli effetti un giocatore dell’Olbia e parteciperà al ritiro di Arona, fino al 14 agosto. “Seguendo le orme del padre – scrive l’Olbia in un comunicato -, Cristian ha respirato il calcio sin da bambino, cominciando proprio nelle giovanili della Roma. Dopo aver mosso i primi passi nel club giallorosso, Cristian ha continuato la sua carriera a Frosinone e poi in Spagna al Rayo Vallecano, mostrando grande determinazione e crescita costante. Siamo entusiasti di accogliere Cristian nel nostro club e siamo certi che saprà scrivere una pagina importante del nostro club. Benvenuto! Che il tuo viaggio con noi sia ricco di successi e soddisfazioni! In bocca al lupo”.
Quello della linea avanzata dell’Olbia è uno dei problemi del club gallurese che, se vuole davvero frequentare la parte alta della classifica di serie D per approdare subito in Lega Pro, ha bisogno di un attacco (magari formato da elementi esperti) in grado di garantire un congruo numero di gol. Totti è di fatto un centrocampista offensivo, ma il reparto deve essere sicuramente completato con i bomber veri. A proposito di indiscrezioni, potrebbe tornare a Olbia (ha giocato con i bianchi dal 2019 al 2012, segnando 7 reti in 41 gare), la punta centrale Andrea Cocco, che l’anno scorso ha giocato con il Trapani, in D. Pare che al cagliaritano non dispiaccia per nulla tornare in città, dove si era trovato benone. Un altro elemento di esperienza potrebbe essere Riccardo Santi, classe 1990, notevole esperienza in serie D e qualche presenza anche in C.


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