Temporale di una notte di mezza estate
L’orologio segna le 04:30, un lampo di luce improvviso ha illuminato a giorno la stanza. Mi sono svegliata di soprassalto, stordita da quel bagliore e dall’intollerabile afa di questa notte d’estate. E’ bello ciò che vedo dalla veranda, c’è silenzio, tutto intorno a me dorme o almeno ci prova. I lampioni illuminano con una luce soffusa il percorso che porta sul monte.
E’ cambiato il profumo dell’aria, c’è una fragranza di terra ed erba bagnata presagio probabile di un imminente temporale estivo notturno. Inizia così una danza silenziosa di fulmini che si scaricano dietro ai monti come fossero flash di una
moltitudine di fotocamere che scattano all’impazzata.
Il cielo stellato di questa notte di Agosto diventa teatro di uno spettacolo dove lampi, fulmini e saette danzano accompagnati dal sottofondo fragoroso dei tuoni che entrano in scena timidamente per poi esplodere con una intensità in crescendo.
Sono oramai le cinque del mattino e l’odore di terra bagnata è sempre più pungente nell’aria. Sono ancora in veranda. Chi se lo perde lo spettacolo che la natura propone stanotte!
Un lampo ed un fulmine illuminano con luce accecante il paesino che dorme. Un potente boato di un tuono desta tutto. Un venticello fresco che rinfranca il corpo e l’anima mi avvolge come fa con tutto ciò che incontra lungo il suo cammino. E’ un dolce conforto. La pioggia fa la sua entrata trionfale sul palco di quella che altro non era che un ennesima, anonima ed afosa notte di mezza estate.
Dal cielo, finalmente, inizia a cadere, senza alcun risparmio, l’acqua. Sia benedetta ora e sempre tutta quella che stanotte ha baciato la nostra assetata, bruciata e martoriata
terra di Sardegna.
Anche questo è conforto.