Le frequenze modulate di Radio Tam Tam hanno ripreso a funzionare e questa volta – dopo un lungo letargo – sono andate a orecchiare negli ambienti del consiglio comunale di Olbia. E qualcosa hanno scoperto. Per esempio, c’è una novità in arrivo che riguarda, sì, l’assemblea municipale della maggiore città della Gallura, ma in particolare influisce sugli assetti interni del Pd. Partito che, nonostante la presenza di numerosi suoi esponenti, al momento, non dispone di un gruppo consiliare, ma che tra poco potrebbe averlo.

Procediamo con ordine. Tutto parte dalle imminenti dimissioni da consigliere comunale di Olbia di Stefano Tealdi Spada, vicepresidente dell’assemblea civica dall’ottobre del 2021. 52 anni, di Oristano ma residente a Olbia, eletto con la lista Navone alle ultime comunali, ex docente di lettere alla scuola media Ettore Pais, Tealdi è il segretario particolare del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni. Fonti solitamente ben informate – gente che lavora a tempo pieno proprio a Radio Tam Tam – raccontano che le dimissioni sarebbero un atto necessario perché l’incarico ricoperto nello staff di Meloni (che è anche assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione) è talmente impegnativo che rende di fatto impossibile lo svolgimento del mandato di consigliere comunale di quella che comunque continua a essere la sua città. L’addio all’aula di Spada comporterebbe il subentro di Mariangela Marchio, la giovane segretaria provinciale del Pd, prima dei non eletti della stessa lista di Spada, la quale – conoscendo la sua passione per la politica – non vedrà l’ora di occupare quello scranno.
L’arrivo della Marchio potrebbe (sottolineiamo il condizionale) modificare l’assetto del Consiglio, tra i banchi dell’opposizione. I gruppo Dem attualmente non esiste visto che, a suo tempo, lo stesso Spada e il neo amministratore della Provincia del Nord Est Rino Piccinnu non si iscrissero al gruppo Olbia democratica (formato dalla capogruppo Ivana Russu, dal vicecapogruppo Antonio Loriga, Gianluca Corda e Maddalena Corda) per aderire al Gruppo Misto, di cui fa parte Alfideo Farina del M5s, subentrato a suo tempo a Maria Teresa Piccinnu. Con l’approdo in aula di Mariangela Marchio, la quale – lo ribadiamo – ricopre un importante ruolo politico all’interno del partito, probabilmente comporterà qualche variazione, sia in termini di composizione che di assetti interni. Una domanda su tutte: sarà necessario procedere alla rielezione del capogruppo e del vicecapogruppo, oppure resterà tutto così com’è? Come suggeriva il mitico Bob Dylan, la risposta è nel vento.


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