Si è riunito oggi a Olbia Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. La scelta di convocare la riunione fuori dalla Prefettura è stata determinata – si legge nella nota ufficiale diramata al termine dell’incontro – “dalla volontà di dedicare alla seconda città più importante della provincia statale di Sassari una particolare attenzione per le specificità del suo ambito territoriale”. Il confronto tra il sindaco Settimo Nizzi, il prefetto Grazia La Fauci, le forze di Polizia e l’Amministratore Straordinario della Provincia Nord Est Sardegna Rino Piccinnu ha consentito di riconoscere un complessivo contesto di sicurezza della città, “caratterizzata da rilevanti dinamiche di crescita economica e demografica”. Sono state esaminate nel dettaglio le statistiche riferite ai reati commessi nel territorio, che mostrano un trend stabile della delittuosità. Tuttavia, pur non rilevando particolari criticità, ha convenuto che occorra comunque tenere sempre alta l’attenzione per contrastare possibili interessi della criminalità, attirata dalle realtà economiche in espansione. Con riferimento al centro storico, sono stati analizzati i fenomeni di malamovida e di spaccio di sostanze stupefacenti, per i quali è stato rinnovato l’impegno a svolgere costanti servizi coordinati delle forze di polizia statali, supportati dalla polizia locale.
Il sindaco ha rappresentato che, entro la fine dell’anno, entrerà in funzione un sistema di videosorveglianza tecnologicamente avanzato, costituito da 240 telecamere dislocate su tutto l’ambito cittadino, che, come anche riconosciuto dal Comitato Provinciale, contribuirà in modo rilevante a rendere ancora più sicura la città. Il prefetto, nel tirare le fila dei temi trattati, ha evidenziato che “la sicurezza, intesa nella sua accezione più ampia, è determinata non solo dal numero dei reati commessi in un ambito territoriale, ma anche dal grado di coesione sociale di una comunità, di integrazione degli immigrati, dal contrasto allo sfruttamento lavorativo e al lavoro nero, dal sostegno fornito alle fasce più vulnerabili della popolazione, dalla lotta ad ogni forma di illegalità che possa inquinare le attività economiche”. In tal senso ha assicurato il massimo impegno con i servizi coordinati delle forze di polizia e con il coinvolgimento nei controlli anche di altri enti competenti. Al riguardo il primo cittadino ha descritto il complesso e rilevante lavoro dei servizi sociali del Comune per sostenere le famiglie in condizioni di povertà e di emarginazione presenti nel territorio e ha evidenziato la necessità di implementare le iniziative sul tema della dispersione scolastica, che presenta indici elevati. Il prefetto, sottolineando come l’abbandono scolastico renda i ragazzi più vulnerabili rispetto al possibile coinvolgimento da parte della criminalità, si è resa disponibile a coordinare, con il fondamentale contributo del mondo della scuola, azioni condivise sul tema. Infine, nel delineato quadro di crescente espansione delle attività economiche nella città, si è concordato di sviluppare ulteriori iniziative per diffondere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, coinvolgendo sia le realtà imprenditoriali che gli studenti.