Un comunicato stringato per proclamare un clamoroso autoscioglimento. L’hanno scritto gli ultras dell’Olbia, i supertifosi della Curva Mare, che – almeno per ora – non svelano i motivi della drastica decisione, né danno anticipazioni sul loro futuro, anche se augurano “lunga vita agli ultras”. Anche questa rottura va a sommarsi a una situazione di estrema difficoltà in cui si trova l’Olbia calcio, alle prese con una classifica che la vede al penultimo posto dopo la sesta sconfitta del campionato (in nove partite) rimediata domenica contro la Puteolana. Il confronto tra la tifoseria, la squadra e lo stesso allenatore, alla fine della partita, ha fatto registrare anche qualche momento di tensione, ma va dato atto a Lucas Gatti che ha voluto sentire di persona le (legittime) lamentele di chi ha sempre sostenuto le gesta sportive dei bianchi. “Serve umiltà – ha dichiarato il tecnico nella conferenza stampa post partita – ed è indispensabile riconquistare il sostegno della gente, del pubblico”. Parole sante, quelle di Gatti, ma sul fronte societario non si hanno notizie di eventuali rinforzi dell’organico, nonostante sia evidente che la rosa a disposizione del mister argentino necessiti di due-tre elementi.
Intanto, sempre a proposito dell’Olbia, c’è da segnalare un’altra frattura: quella tra Giuseppe Leggieri e il club di proprietà della Swiss Pro. In proposito, non c’è stato alcun comunicato della società, ma l’allenatore dell’under 19 sarebbe stato “dirottato” di punto in bianco all’under 17. Leggieri non ha accettato e se n’è andato. È proprio un momentaccio, il peggiore in 120 anni di storia.

