L’Olbia fa il colpaccio. Anzi, il colpaccio lo fanno i calciatori (e lo stesso Ze Maria, che, come vedremo, auspica un’immediata riconciliazione con la tifoseria, dopo la recentissima frattura), proprio nel momento in cui s’imponeva, almeno dal punto di vista tecnico, una svolta nel cammino accidentato di questi ultimi tempi, nel periodo più burrascoso della lunga storia del club gallurese.
I NUMERI. Seconda vittoria della stagione, prima del tecnico brasiliano, terzo risultato utile di fila, terzultimo posto in classifica dopo aver scavalcato l’Ilva. Questi sono i numeri che – lo ribadiamo ancora una volta – non mentono mai. E, a parte queste cifre, c’è da sottolineare anche la prova del collettivo che ha strameritato i tre punti considerando che, dal replay dell’azione che ha portato un arbitro insufficiente a dirigere la gara contro la Cynthia Albalonga si vede benissimo che il giovane Pani non ha commesso alcun fallo (38′) nei confronti dell’esperto attaccante laziale D’Angelo (che, dal dischetto, non ha sbagliato, spiazzando Di Chiara).
IL GIOCO. Il pareggio di Marroni (43′) – perfetto il suo diagonale di destro al termine di un’azione corale avviata da Furtado – ha rimesso le cose a posto e l’Olbia ha potuto chiudere la prima parte della gara con lo spirito giusto. Gagliarda poi la ripresa. Non solo perché la partita è stata ribaltata (66′) da Costanzo (un altro diagonale vincente su assist di De Grazia, frutto di un calcio d’angolo), ma soprattutto perché a quel puto i bianchi avrebbero potuto vincere di goleada. Al 79′ infatti Furtado ha sfiorato la segnatura, su traversone di De Grazia (si vede che i due hanno giocato insieme), e due minuti più tardi l’Olbia ha protestato in maniera molto evidente per un mani in area di Cicioni e un intervento falloso ancora su Furtado. Insomma, una delle giornate più nere della storia dell’Olbia (contestazione dei tifosi nei confronti del tecnico e dei dirigenti, striscione pro La Rosa fatto rimuovere, ritardo nel pagamento degli stipendi), il responso del campo serve se non altro ad attenuare le tensioni.
IL TECNICO. Chiudiamo con la dichiarazione dell’allenatore, anch’essa improntata alla pace con l’ambiente e con l’inizio di una nuova stagione. “Questa – ha dietto Ze Maria a fine gara – è una vittoria che serve alla classifica, ma adesso dobbiamo pensare a ricompattare il gruppo e la città perché non è pensabile raggiungere qualsiasi obiettivo senza uno spirito unitario e il supporto della tifoseria. In campo ho visto quello che abbiamo provato in settimana e ciò mi fa ben sperare per il futuro. Sono contento per i ragazzi che stanno lavorando per riportare questa squadra dove merita”.

