Lui è Silvano Marcias, un fotografo nato in un paesino della provincia di Oristano, ma olbiese di adozione, residente in città da 45 anni. Nel 1980 arrivò il trasferimento a Olbia per motivi di lavoro, in quanto dipendente delle Ferrovie dello Stato. Erano altri tempi, e quando il lavoro chiamava, ci si spostava senza se e senza ma. Silvano, nonostante il dispiacere di dover lasciare la sua Uras, accettò con gioia una nuova avventura lavorativa e di vita personale, non prima di coinvolgere sua moglie nella importante decisione. Lei accettò la proposta… e l’avventura ebbe inizio. La passione della fotografia nacque durante l’infanzia, grazie al padre, proiezionista presso il cinema di paese negli anni 60. Tutte quelle immagini che venivano proiettate nello schermo fecero crescere in Silvano bambino il grande desiderio di provare ad immortalare “la vita di tutti i giorni”. E così fece. I coniugi arrivarono a Olbia il 14 maggio. Era la vigilia di San Simplicio e alle 6 del mattino Silvano udì improvvisamente una musica proveniente dall’esterno della sua casa. Era quella della banda cittadina che passava per i quartieri, scoprendo così che la banda Felicino Mibelli chiamata dagli Olbiesi anche “Sa Diana” iniziava per tradizione il festeggiamento del Santo Patrono della Gallura alle prime luci dell’alba.
Questo fu come un colpo di fulmine, e da quel giorno, ogni 14 Maggio alle 6 del mattino, l’artista segue la Banda durante tutto il percorso con la sua immancabile fotocamera digitale. Dal 23 Novembre a oggi 8 Dicembre Silvano ha esposto le sue opere fotografiche in via Cavour a Olbia presso la sede della Società dello Stucco, che ha visto, durante tutte le giornate, una grande partecipazione di appassionati e curiosi. La sua mostra rientrava all’interno del Festival popolare della fotografia dal titolo “Storie di un attimo” giunto alla 13° edizione. L’evento ha visto la partecipazione di tanti noti fotografi isolani e nazionali, ognuno dei quali ha trattato temi fotografici diversi e unici, esposti in diverse sedi della città. Silvano ha proposto le foto riguardanti proprio la banda Felicino Mibelli, a lui molto cara. Facciamo un giro della sala espositiva, sono tutte foto in bianco e nero che raffigurano attimi di gioia e di condivisione scattati durante tutto il percorso della banda per i quartieri della città. Ci sono i volti dei musicisti mentre suonano, mentre sorridono, mentre salgono nel bus. Ci sono originalissimi scatti degli strumenti musicali o di parte di essi con lo sfondo della città, della Basilica di San Simplicio e di altri luoghi caratteristici del centro storico. Mì, es passende sa Diana esclamano gli attenti olbiesi al passaggio della banda musicale. Silvano ci spiega che non tutti sanno che la banda si chiama anche “Sa Diana” per la particolarità della sua esibizione prima dell’alba del 15 di maggio, quando è ancora visibile la stella Venere chiamata anche Diana. L’evento che fece innamorare Silvano, 45 anni fa , della Banda cittadina, diventata così sua musa ispiratrice. Silvano Marcias è il fotografo del bianco e nero, perché “il bianco e nero è un colore che rende le foto animate, l’impatto visivo è più vero e muove sentimenti profondi legati al ricordo, forse anche più della foto a colori”, ci dice, guardando con affetto i suoi scatti. Attualmente l’artista ha in corso anche un’altra mostra fotografica, a Oristano, inncui sono esposte le foto del proprio paese di origine. L’arte della fotografia è amore e passione per Marcias, un sogno che è rimasto nel cassetto per diversi anni a causa degli impegni lavorativi e di vita. Oggi l’artista dedica una buona parte del proprio tempo a quella passione, immortalando scorci caratteristici di Olbia, scatti che nelle sue mani diventano preziosi gioielli che parlano di una città in evoluzione e dei suoi abitanti che la vivono e l’amano ogni giorno, con tutti i suoi pregi e difetti.
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L’arte di Silvano Marcias, il profeta del “bianco e nero”. “Mi trasferii da Uras a Olbia 45 anni fa…”
Bilancio più che positivo della mostra del fotografo diventato olbiese a tutti gli effetti. “Mi colpì la banda musicale Felicino Mibelli e ogni anno la seguo nel suo percorso mentre alle 6 del mattino del giorno della festa di San Simplicio, patrono di Olbia e della Gallura”. L’artista espone le sue opere anche a Oristano
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Silvano Marcias
