Abbiamo chiesto un ricordo di Karim Aga Khan a Claudio Miorelli, per alcuni decenni uno dei più stretti collaboratori del principe, di cui è stato il portavoce ufficiale Miorelli, esperto in marketing territoriale, storico capo delle Relazioni Esterne delle società che facevano capo a Karim, ha ricoperto incarichi di prestigio e responsabilità in Meridiana, nel gruppo Fimpar/Ciga, ad dei Servizi Marketing della Costa Smeralda. Lo ringraziamo del prezioso contributo.

4 febbraio 2025: una data che sarà ricordata in tanti Paesi, così come in Sardegna. 

Ci ha lasciato il Principe Aga Khan: una perdita per l’intera umanità. Saranno tanti i dignitari internazionali che celebreranno le straordinarie opere promosse e realizzate nello spirito e visione che ha contraddistinto il “saper fare” dell’Aga Khan. Non mi soffermo su questi aspetti anche perché sono certo che nei prossimi giorni potremo apprezzare tantissime valutazioni da parte di Personalità di alto rango che renderanno onore alla sua vita dedicata al miglioramento delle condizioni socioeconomiche e della qualità della vita di milioni di persone nel mondo. Sono stato una piccolissima pedina che ha potuto svolgere un ruolo nel contesto di un immenso e articolato scacchiere che comprende le attività istituzionali, quelle imprenditoriali e non meno significative quelle derivanti dalle sue passioni personali, che spaziano in tutti i continenti e in una miriade di attività produttive, culturali e sociali. Sono orgoglioso e onorato di aver avuto l’opportunità di collaborare con il Principe. Questo mio ricordo vuole esprimere la mia gratitudine per il profondo insegnamento che, giornalmente, ho avuto la fortuna di poter acquisire e consolidare nel corso di oltre trent’anni. Non mi riferisco agli aspetti professionali bensì a quelli che coinvolgono la sfera dei valori e dei rapporti umani: quelli che contraddistinguono il “saper essere”, infinitamente più importante del “sapere” e del “saper fare” di ciascuno di noi.

Conobbi il Principe Aga Khan nel settembre 1981 in occasione del mio colloquio di selezione per entrare a far parte della Costa Smeralda. Mi colpì la sua spontanea quanto signorile affabilità che facilitò non poco la nostra conversazione. Il suo iniziale “Buongiorno Signor Miorelli” mi ha, immediatamente fatto sentire veramente una Signore ovvero Persona prima ancora che dipendente.  Atteggiamento che ha sempre manifestato nei confronti di chiunque. Anche nelle situazioni più complicate e difficili, anche quando oggettivamente contrariato, ha sempre rispettato le persone indistintamente dal ruolo ricoperto. Penso sia il primo e forse più importante insegnamento chesono fiero di aver appreso dal Principe. Non meno significativo quello attinente la visione e l’obiettivo che sono elementi determinanti ma che non possono e non devono prescindere dai valori che guidano la vita così come l’intrapresa piccola o grande che sia. Ho partecipato all’inaugurazione dell’Aga Khan University Hospital – oggi una delle più importanti realtà universitarie e ospedaliere private che opera in Pakistan e in Kenya – potendo constatare come l’attenzione e l’interesse manifestato dal Principe fosse lo stesso che ho poi sempre rilevato anche, ad esempio, se si trattava del piano di sviluppo della Costa Smeralda, o del progetto di costituire una finanziari internazionale oppure del simbolo grafico di Destriero o di un marchio o dell’allestimento delle aree di ospitalità in occasione di eventi quali il Ciga Prix de l’Arc de Triomphe e la Coppa America.

Trattare argomenti diversificati dall’urbanistica alla paesaggistica, dall’architettura alla nautica, dalla ceramica all’aeronautica, dalla grafica alla comunicazione, dall’ippica al marketing territoriale; partecipare a riunioni di Consigli di amministrazione all’Assemblea dei Consorziati, incontri con Presidenti e Primi Ministri di Stato, o con Sindaci e Presidenti di Regione sono state occasioni di grande esperienza e insegnamento. Mi tornano in mente le tante occasioni di incontri in varie sedi – da Londra a Parigi, da Karachi a Newport, da Cagliari a Roma, da Deauville a Giltown, da Arzachena a Milano, da Olbia e Aiglemont – con tanti e diversi rappresentanti di istituzioni, società, associazioni, giornalisti, collaboratori … ognuno ritengo abbia sempre potuto apprezzare lo stile e l’umanità oltre che la competenza e chiarezza manifestate dal Principe. Un modo di fare e di rapportarsi con le persone che evidenzia come l’Aga Khan, in tutto il mondo, sia rispettato prima di tutto come Persona illuminata. Negoziare e raggiungere un accordo è sempre stata una necessità e il dichiarato intento in ogni confronto. Ma il compromesso che privilegiasse un interesse economico rispetto alle finalità qualitative in termini di coerenza con i valori ispiratori del progetto stesso, non ha mai fatto parte del suo modo di fare, anche in contesti di rilevanza strategica. Penso che forse sia anche per questo che il Principe abbia preferito rinunciare al controllo della Ciga, alla stessa Costa Smeralda e ad Alisarda/Meridiana. In questo senso, il Principe non è stato un normale imprenditore bensì una Grande Persona.  Ricordare anche questi che possono essere considerati insuccessi imprenditoriali significa, dal mio punto di vista, esaltare lo spessore e rilevanza della sua visione e del suo carattere. Significa infatti riconoscere la bontà della sua lungimirante visione che, per quanto riguarda la Sardegna, vuole dire aver contribuito alla scelta strategica, di fatto adottate dalla Regione, di puntare sul turismo quale settore coerente con le caratteristiche geomorfologiche del territorio, con gli interessi socioeconomici dei suoi residenti e con le prospettive di crescita di lungo periodo. Il tutto nel rispetto e valorizzazione dell’ambiente e della qualità della vita. Un esempio che può e dovrebbe essere adottato non solo in Sardegna.

Grazie Altezza.