Vada per l’aeroporto, ma Olbia e il suo sindaco sono andati oltre. Per lasciare nei secoli dei secoli il ricordo del principe Karim Aga Khan, la vena creativa di Settimo Nizzi ha partorito un’idea in più. E l’ha illustrata lui stesso, prima che fosse inserita formalmente nella mozione che il consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità (27 voti): un monumento in granito in un punto strategico della città. Il primo cittadino – manco a dirlo – ha già in mente dove collocare l’opera, ma per ora ha preferito non anticipare nulla (“ne dobbiamo parlare”, ha specificato, anche se tutti sanno che nessuno oserà mettere in discussione una sua decisione che è già presa). Si è solo saputo che il materiale da utilizzare – il granito, appunto – anche quello è un omaggio all’Aga Khan che – come ha sottolineato l’architetto Enzo Satta nel suo intervento – Karim “intendeva valorizzare e preservare, essendo un materiale tipico della Gallura. Durante la progettazione dell’aviazione generale – ha ricordato il professionista che ha lavorato per mezzo secolo con lo staff che ha creato la Costa Smeralda – si è proprio raccomandato con me affinché mettessi in risalto elementi tipici del paesaggio gallurese come ad esempio l’elicriso, il mirto, il granito”. Non è passata invece la proposta avanzata “senza alcuna polemica” dall’amministratore straordinario della Provincia Rino Piccinnu (a proposito di Provincia, era assente giustificato il commissario straordinario Gian Piero Scanu, che ha inviato un messaggio letto dal presidente dell’assemblea Marzio Altana). Piccinnu avrebbe preferito “intitolare al principe l’aula consiliare di Olbia e non l’aeroporto”. Alla fine, anche Piccinnu – che di questi tempi vede e considera Nizzi come se fosse la Madonna (ah, se sentisse i commenti di tanti esponenti del suo partito…. che, va ricordato, è il Pd) – ha detto sì.

La seduta dedicata a Karim Aga Khan si era aperta proprio con le parole del primo cittadino, alle quali hanno fatto seguito quelle del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni (“il principe è stato e lo è ancora il motore che ha riscaldato tutta la Sardegna, contrariamente a coloro che hanno accolto con freddezza e distacco la notizia della sua scomparsa, man mano che ci si allontanava dalla Gallura”) e di Silvio Pippobello, numero 1 delle società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero. Nel confermare la sua adesione alla proposta di affiancare il nome di Karim a quello dell’aeroporto, Pippobello ha concentrato il suo saluto a tre concetti che ne hanno caratterizzato l’esistenza : “visione, passione e rispetto. Soprattutto questi ultimi due sono stati la sua cifra”. Antonio Satta, da ex assessore regionale all’Urbanistica, ha invece parlato del suo primo contatto con l’Aga Khan e del “grande contributo dato allo sviluppo non solo della Gallura ma di tutta la Sardegna”. La capogruppo di maggioranza Maria Antonietta Cossu si è distinta per un intervento conciso ma particolarmente efficace, considerata la sua giovane età e il fatto che sicuramente lei non ha mai avuto l’opportunità di conoscerlo personalmente.
Tutto liscio, allora? Beh, a ben pensarci si è notata un’assenza di peso non giustificata: quella del sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda o comunque di un suo delegato. Alla seduta del comune smeraldino dedicata al capo degli ismailiti aveva partecipato l’assessore di Olbia Vanni Sanna mentre oggi il Comune nel cui territorio ricade la gran parte della Costa Smeralda non era presente a Olbia. Vuoi vedere che sono fondate le voci secondo le quali Nizzi e Ragnedda non si prendono…


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