Dal vangelo secondo Ze Maria, alla vigilia del derby contro l’Atletico Uri. “La partità è difficilissima, cruciale direi. “Dobbiamo avere i nervi d’acciaio”. “Se un amico sta per annegare, io non lo aiuto: altrimenti annego io stesso”. “Noi stiamo benissimo, abbiamo lavorato molto bene in settimana”. “Dobbiamo avere quella cattiveria che negli ultimi tempi ci è un po’ mancata”. “Voglio un’Olbia dal piedino caldo”. “Loro hanno solo un risultato, noi in teoria ne abbiamo due ma io ripeto che gioco sempre per vincere”. “Se trasformiamo il 30 per cento delle occasioni che siamo capaci di creare, beh il risultato pieno. non può sfuggirci”. “Il loro campo è piccolo, è più stretto del nostro di almeno cinque metri: noi non siamo abituati a quelle dimensioni, teniamone conto ma questo non dev’essere un ostacolo supplementare”. Scegliete un po’ voi da dove partire per capire qual è lo spirito con cui l’Olbia (che partirà domattina in pullman) affronta il penultimo turno di una stagione a dir poco tribolata. Una premessa, intanto: se per esempio l’Atletico Uri non dovesse vincere, darebbe l’addio alla serie D. Questo significa che i padroni di casa moltiplicheranno le loro energie per affrontare quello che è il match della sopravvivenza. Il tecnico dell’Olbia parla di “ennesima finale” e sottolinea di non giocare per il pareggio (ed è giusto che sia così), ma al limite anche la spartizione dei punti – a seconda dei risultati delle altre – potrebbe essere utile per affrontare più serenamente l’ultima partita della stagione, in programma al Nespoli il 4 maggio contro la Gelbison (seconda forza del campionato, impegnata in casa contro il Cos, che non vuol farsi superare dalla Sarnese impegnata in casa con il Savoia). È ovvio che un risultato pieno metterebbe fine allo stress, considerando che attualmente la distanza dell’Olbia dalla zona play out è di soli due punti. Quanto all’avversario, giova ricordare che è penultimo in graduatoria con 29 punti, a quattro di distanza dal Cos, frutto di 6 vittorie, 11 pareggi e 15 sconfitte (31 i gol fatti, 48 quelli subìti). Nell’Olbia non ci sarà Buschiazzo (uno dei pezzi forti della squadra) per squalifica, e al suo posto si contendono la maglia Diallo e Lucarelli. L’allenatore ha anche anticipato che qualcosa cambierà, per scelta tecnica, nello schieramento tipo senza specificare in quale reparto.