La nomina dei Commissari delle ASL e delle Aziende Ospedaliere consente al governo regionale di esercitare compiutamente la sua capacità riformatrice al fine di poter risolvere quella che in Sardegna è la priorità tra le emergenze: assicurare ai cittadini il diritto alla salute. Il TERRITORIO è la questione irrisolta della nostra organizzazione sanitaria: l’assenza di un’adeguata rete di servizi territoriali. Bisogna celermente adoperarsi per costruire una sanità di prossimità, che ponga al centro i bisogni del paziente: una sanità “paziente centrica”. Tutto questo significa dare concreta attuazione alla Missione 6 del PNRR, recuperando i drammatici ritardi che abbiamo accumulato (il Programma deve essere realizzato entro il mese di giugno 2026):

Case di Comunità, finanziate 50 (budget 73 milioni), realizzate 0(zero)

Ospedali di Comunità, finanziati 13 (budget 46 milioni), completati 0(zero), in corso 2 (due).

– Accelerare il processo di digitalizzazione del territorio, potenziando i servizi di telemedicina.

Decisivo per costruire la medicina del territorio sarà il ruolo dei MEDICI DI MEDICINA GENERALE. A questo proposito bisogna incentivare la creazione delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali): reti di medici di famiglia che garantiscano la copertura assistenziale h.24, sette giorni su sette, attraverso anche un loro coinvolgimento all’interno delle Case e degli Ospedali di Comunità.

L’ex assessore regionale Massimo Dadea

LISTE D’ATTESA. Bisogna spezzare quel meccanismo perverso (effetto spugna) per cui dare più risorse al privato convenzionato finisce per incrementare la domanda e quindi le risorse. A questo fine bisogna definire criteri di appropriatezza per esami e visite specialistiche (decisivo anche in questo caso il ruolo dei medici di Medicina generale).

RIDARE DIGNITA’ ED EFFICIENZA agli ospedali ad alta intensità di cura. Ad iniziare dall’ARNAS Brotzu, unico ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale, abbandonato in questi ultimi anni ad un colpevole degrado, e alle Aziende Ospedaliero Universitarie di Cagliari e di Sassari.

UN’ULTIMA CONSIDERAZIONE. La divaricazione che si è registrata nella giunta regionale con la plateale presa di distanze del PD (partito di maggioranza relativa) rispetto ai contenuti e alla istruttoria che ha portato al commissariamento delle Aziende sanitarie, ritenuta “imperfetta sotto il profilo giuridico, tecnico e politico”, apre una questione politica non di poco conto, che sarebbe opportuno chiudere il più in fretta possibile. A questo proposito è bene ricordare che il Presidente della Regione non è un imperatore con poteri assoluti. È solo una persona a cui i cittadini hanno conferito una pesante responsabilità. Responsabilità che deve essere esercitata con equilibrio, temperanza, lealtà e rispetto.