Si è svolto a Olbia l’ultimo incontro informativo stagionale promosso dal gruppo dei Riformatori sardi, un appuntamento che ha messo al centro del dibattito il tema cruciale dell’autonomia differenziata e dei possibili effetti sull’Isola, con particolare attenzione ai rischi per l’attuazione del principio di insularità. Il convegno, organizzato dal coordinamento cittadino guidato da Monica Fois e moderato da Patrizia Albanese, ha rappresentato l’occasione di confronto pubblico con esperti e rappresentanti delle istituzioni sarde. Dopo i saluti iniziali di Alessandro Fiorentino (coordinatore provinciale), si sono succeduti gli interventi di Giuseppe Fasolino, Michele Cossa, Giovanni Pileri, Omar Chessa, Gian Piero Scanu e Aldo Salaris. Sono stati analizzati i diversi scenari aperti dalla riforma, approfondendo le implicazioni dell’autonomia differenziata così come disegnata dalla recente legge Calderoli. Nel dibattito è emerso che la riforma rischia di ampliare le competenze delle Regioni ordinarie, lasciando però ai margini le Regioni insulari come la Sardegna, già fortemente penalizzate sotto il profilo infrastrutturale, sanitario, scolastico, lavorativo e della competitività. È stato trattato anche il tema della insularità, recentemente introdotto nell’articolo 119 della Costituzione. Un risultato importante, ma ancora privo di un’effettiva attuazione. Ci si è chiesti in quale modo lo Statuto speciale della Sardegna possa rappresentare lo strumento giuridico e politico per tradurre in fatti concreti il riconoscimento dell’insularità. Il convegno ha dunque rilanciato con forza la necessità di una nuova stagione autonomistica in grado di ridare centralità alla Sardegna nel contesto nazionale, evitando che le trasformazioni in atto aggravino ulteriormente i ritardi già esistenti.
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I Riformatori: “Una nuova stagione autonomistica per ridare centralità alla Sardegna”
Dal convegno, organizzato a Olbia dal coordinamento cittadino guidato da Monica Fois, sull’autonomia differenziata e il principio di insularità sono emerse numerose indicazioni sui diversi scenari della riforma Calderoli. Contributi di Fasolino, Cossa, Pileri, Chessa, Scanu, Fiorentino e di Aldo Salaris

Il convegno organizzato dai Riformatori
