Olbia città aperta. Olbia città solidale. Tutti appellativi meritati per la tendenza diffusa ad accogliere chi arriva da fuori e sceglie la città gallurese per viverci. Una dimostrazione di tutto ciò è l’attività didattica del “Labint Olbia” il laboratorio diretto da Tonino Cau che, appunto, si occupa di insegnare la nostra lingua a chi risiede a Olbia per ragioni di lavoro. È stata particolarmente gradita e apprezzata la presenza del preside del liceo scientifico Gianluca Corda (insieme con due studenti dello stesso istituto) alla cerimonia annuale di consegna degli attestati, in rappresentanza di molti altri ragazzi che hanno svolto attività di PCTO durante i corsi di alfabetizzazione promossi dall’associazione. “Ancora una volta – ha sottolineato il dirigente scolastico del “Lorenzo Mossa” – sono rimasto colpito dal numero di partecipanti e dall’impatto delle attività di un’associazione che, da tantissimi anni, porta avanti un lavoro straordinario di integrazione sul territorio. Ciascuno di noi, nei diversi ruoli che ricopre, dovrebbe fare di più per sostenerla. Complimenti a Tonino Cau e alla sua straordinaria squadra di volontari, tra cui molti docenti ed ex docenti che continuano a vivere e trasmettere la loro missione educativa”.

Durante la cerimonia è stato affisso un cartello nel quale è evidenziata la provenienza dei 272 alunni: 135 arrivano dall’Africa, 54 dall’Asia (India), 22 dall’Unione Europea (Polonia, Spagna e Ungheria), 18 dall’Europa dell’Est, 42 dal sud America (Perù, Repubblica Dominicana, Bolivia e Venezuela), 1 dagli Stati Uniti.