Una turista aggredita dopo aver tentato di opporsi al “colpo” messo a segno da una banda che sta imperversando in Costa Smeralda. I malviventi, a metà della settimana scorsa, le hanno strappato di dosso una preziosa collana e la donna è caduta per terra, di fronte a tanta gente che in quel momento si trovava nella “Passeggiata” della capitale della Costa Smeralda. La vittima della rapina è stata ricoverata all’ospedale di Olbia, dopo l’arrivo di un’ambulanza sul posto. Pare che subito dopo il fattaccio, sia passato da quelle parti, proprio mentre soccorrevano la ragazza, Rahim Aga Khan V , il figlio di Karim (la sua presenza a Porto Cervo doveva rimanere segreta), il quale si sarebbe fermato e avrebbe chiesto cosa fosse accaduto: chi lo ha visto assicura che fosse visibilmente colpito e dispiaciuto pee l’episodio. Pochi giorni prima, un turista era stato privato del suo prezioso orologio: al suo tentativo di reazione, i ladri hanno risposto con la violenza: l’uomo infatti è stato picchiato. In proposito, abbiamo ricevuto una lettera da parte di chi conosce molto da vicino la situazione della sicurezza e più volte ha cercato di renderla pubblica, trovando molte resistenze. La pubblichiamo integralmente.
“Sicurezza in Costa Smeralda? Non ci pare proprio. Ecco quello che accade in Costa Smeralda. Su internet è girato un video molto eloquente su un grave episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi al centro di Porto Cervo. Ecco noi, con la presente lettera, desideriamo segnalare la situazione di sotto organico in cui versa la “Servizi vigilanza Costa Smeralda” di Porto Cervo. Come risulta dalle nostre informazioni, la “Servizi Vigilanza” non sembra avere un numero sufficiente di dipendenti per far fronte alle esigenze lavorative e garantire condizioni di lavoro adeguate. Questa situazione può avere ripercussioni negative sulla salute e sicurezza dei lavoratori nonché sulla sicurezza dei consorziati del condomino più esclusivo d’Italia. Questa è la situazione: come da statuto la vigilanza deve poter garantire la sicurezza dei consorziati che pagano le quote con 35 dipendenti in organico. Attualmente in forza risultano 23 GPG full time a tempo indeterminato (di cui 10 assunti dopo vertenze sindacali), un part time a tempo indeterminato di 8 mesi, 1 part time a tempo indeterminato di 7 mesi, 2 part time a tempo indeterminato di 5 mesi (giugno-ottobre), e dal giugno a ottobre e max 10 stagionali. Le 35 guardie da statuto devono essere tutte a tempo indeterminato full time. Il loro Direttore Tecnico come da articolo della Nuova Sardegna dell’8 aprile 2023 e da altre segnalazioni a mezzo stampa risulta ancora in forza nonostante abbia raggiunto l’età pensionabile (ha 73 anni). Ci rivolgiamo a Moroseduto dopo svariate segnalazioni sia agli uffici competenti del Consorzio che ai sindacati. Confido nella vostra buona fede affinché la situazione venga resa pubblica, in quanto la sicurezza in primis dei lavoratori, e in secondo luogo dei consorziati diretti finanziatori sia di nuovo ripristinata”.

