Un cittadino di Olbia, che ha scelto lo pseudonimo di “Simplicio”, in omaggio al patrono della città, ci ha inviato questo intervento sull’emergenza rifiuti.
Ormai parlare a Olbia del servizio di nettezza urbana è un po’ come sparare sulla Croce rossa. È quasi superfluo parlare dei disservizi e dello stato pietoso delle aree pubbliche, piuttosto sarebbe interessante sapere come l’Amministrazione Comunale intenda risolvere il problema: l’importante è trovare al più presto una soluzione, come annunciato anche di recente dallo stesso sindaco durante una manifestazione in via Dante, a due passi dal palazzo municipale. Immagino che i tecnici siano al lavoro, esaminando le esperienze delle altre città italiane ed europee con problematiche simili. Sono sicuro che stiano esaminando tutte le possibili varianti, come i cassonetti con sensori elettronici, i cassonetti sotterranei, le isole ecologiche sorvegliate o i sistemi misti. Sicuramente stanno valutando la lunghezza complessiva del tracciato stradale della città, saranno al lavoro per individuare le famiglie, che per un motivo o per l’altro, sono prive di mastelli, così come staranno studiando i flussi turistici, oppure le condizioni meteorologiche prevalenti e gli altri dati che concorrono generalmente alle decisioni in materia di ambiente urbano. Però bisognerà fare attenzione al deposito incontrollato di immondizia nei moli Brin e Bosazza (come dimostra la foto a corredo di questo articolo), dove ormeggiano numerose imbarcazioni.
D’altra parte, poiché ai nostri tempi c’è abbondanza di esperti di ogni materia, università e gruppi di studio che in Italia e all’estero studiano queste problematiche, sicuramente la nostra Amministrazione avrà avviato i contatti necessari con questi specialisti e con tutti le altre istituzioni scientifiche che trattano la materia. È per questo che è quasi impossibile contattare l’azienda incaricata della pulizia della città, oppure avere risposte congruenti dai pur gentili e pazienti impiegati del Comune. Tutti sono in attesa come noi di risposte adeguate alla drammaticità del problema. Certamente il ritardo è dovuto proprio all’intenso lavoro di analisi e studio portato avanti dai nostri responsabili cittadini. Magari la riposta tarderà qualche tempo, ma sicuramente sarà soddisfacente, adeguata e risolutiva.

