Un regalo che vale doppio: 200 abbonamenti allo stadio per chi dona sangue con l’Avis di Olbia. L’iniziativa porta la firma di un imprenditore locale, da sempre vicino all’Olbia Calcio 1905, che ha scelto di restare nell’ombra, lasciando parlare soltanto il gesto. Non è solo una questione di biglietti. È un segnale, un piccolo grande tassello che racconta come in città qualcosa si stia muovendo. Da un lato il lavoro del Comitato di sostegno all’Olbia Calcio, che inizia a raccogliere i primi frutti. Dall’altro la missione dell’Avis, impegnata da anni a diffondere la cultura della donazione e a garantire scorte di sangue fondamentali per la sanità. Il regalo degli abbonamenti diventa così un ponte tra sport e solidarietà. Una sinergia che fa bene alla società calcistica, orgogliosa di vedere il proprio nome accostato a quello dell’Avis, e che allo stesso tempo rilancia il tema della responsabilità collettiva.

L’assegnazione dei posti sarà gestita direttamente dall’associazione di volontariato, mentre già si parla di nuove iniziative per tenere vivo questo filo rosso tra stadio e volontariato. “L’auspicio, fanno sapere dal club, è che l’esempio possa contagiare anche altri imprenditori. Perché riempire il Nespoli non è solo una questione di tifo, ma di appartenenza: un modo per portare sugli spalti quell’“Olbiesità” che sa unire sport, comunità e solidarietà”.


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