Pubblichiamo integralmente, senza aggiungere alcun commento, la nota fatta arrivare a Moroseduto da Roberto Sulas, una persona in carne e ossa, che comunica di aver offerto 700mila euro per rilevare l’Olbia “dopo un mese di lunga e complessa trattativa” con l’accollo dei debiti (“non è mai stata concessa – scrive – alcuna visione chiara e trasparente della situazione debitoria da parte della maggioranza attualmente al comando del club”. Accanto a Sulas – si apprende (come avevamo anticipato ieri) – erano pronti alla grande rentrée l’ex presidente Alessandro Marino e Gianrenzo Bazzu. Sulas, come si può leggere, si è visto costretto a rinunciare perché evidentemente l’offerta non sarebbe stata ritenuta equa da parte di Murat Yilmaz, il quale, secondo alcune indiscrezioni, non si sarebbe mosso dalla cifra di un milione di euro. Ecco, dunque, la nota stampa.
“Mi chiamo Roberto Sulas, ho 46 anni e sono un imprenditore edile con
oltre 25 anni di esperienza nel settore delle costruzioni. Da 15 anni vivo in Svizzera, dove ho fondato e gestisco la mia impresa edile. Mi occupo di edilizia commerciale e privata, con una specializzazione
nella costruzione e ristrutturazione di chalet di lusso. Seguo personalmente ogni fase del progetto: dalla pianificazioneì iniziale alla direzione dei cantieri, fino al coordinamento delle squadre e dei fornitori.
Sono una persona precisa, affidabile e da sempre orientata alla qualità
del lavoro. Nel tempo libero coltivo una grande passione per il calcio, che seguo attivamente a livello locale.
Oggi, con grande amarezza, comunico che sono costretto a rinunciare
definitivamente a qualsiasi tentativo di acquisire le quote dell’Olbia
Calcio. Dopo quasi un mese di lunga e complessa trattativa, che mi ha visto impegnato con serietà e passione, avevo deciso di compiere un gesto di puro amore verso la mia terra, arrivando a presentare un’offerta che – a mio avviso – superava di gran lunga il valore reale del club: 700.000 euro, oltre all’assunzione dei debiti societari, di cui, purtroppo, non ho mai potuto conoscere l’entità effettiva. Nonostante le mie richieste, non è mai stata concessa alcuna visione chiara e trasparente della situazione debitoria da parte della maggioranza attualmente al comando del club.
Avevo già trovato la disponibilità e il sostegno della minoranza,
rappresentata da Gian Renzo Bazzu e Alessandro Marino, entrambi pronti a collaborare per provare a salvare una società in una situazione
drammatica, ma ancora carica di storia e significato per la città e per tutto il territorio. Purtroppo, ritengo che non ci siano più le condizioni per arrivare a una conclusione positiva. Da più fonti attendibili mi arrivano conferme circa l’arrivo imminente di istanze di liquidazione giudiziale, che potrebbero portare l’Olbia Calcio a un fallimento rapido e inevitabile. Mi dispiace profondamente per i tifosi, per la città di Olbia, e per tutte le realtà locali che mi avevano dimostrato vicinanza e supporto
in questo tentativo che, con un pizzico di fortuna e buona volontà da
tutte le parti, poteva trasformarsi in un vero e proprio miracolo sportivo.
Purtroppo, non c’è peggior naufrago di chi non vuole essere salvato.
Con rammarico”.
Roberto Sulas

