C’è modo e modo per onorare le feste comandate e le tradizioni della Sardegna, con particolare attenzione nei confronti del Goceano (luogo d’origine) e della Gallura (luogo di residenza). Pino Mulas – classe 1944, originario di Benetutti ma a tutti gli effetti cittadino di Olbia, medico specializzato in ematologia, ex direttore de Centro trasfusionale e di microcitemia dell’ospedale della città gallurese di cui è stato per sei anni anche direttore sanitario, già presidente dell’Avis, dirigente dell’Admo (associazione donatori midollo osseo), parlamentare dal 1994 al 2006 – ne ha scelto uno sicuramente appagante: è un creatore di presepi. Li prepara con le sue mani, con pazienza certosina, variando il paesaggio di anno in anno, a seconda dell’ispirazione, collocando le centinaia di pezzi che conserva gelosamente con la precisione di un orologiaio svizzero. “Coltivo da anni questa passione – racconta, accanto alla sua ultima opera d’arte, nella sua casa – cercando di rappresentare vari aspetti delle nostre tradizioni, grazie anche a tanti amici e parenti che spesso mi fanno dono di ‘pezzi’ da utilizzare nelle varie scene del presepe”. E così’, accanto alla capanna con il Bambin Gesù, il Bue e l’Asinello, ecco spuntare un ponticello nel quale camminano lentamente alcuni uomini in costume e dominano un corso d’acqua che – con le giuste pendenze – scorre fino a valle. C’è anche un suggestivo effetto notte che rende ancora più originale l’opera. A un certo punto le mille luci si spengono per lasciare posto a un paesaggio fiabesco. “Cerco di utilizzare – prosegue l’ex direttore del centro trasfusionale – i materiali della nostra terra, come ad esempio il sughero, il legno, piccole ceramiche che in molti casi sono pezzi davvero pregiati”.

Pino Mulas coltiva anche un’altra passione: quella del vino che produce e commercializza. La sua famiglia possiede una vigna a Benetutti e non è un caso che uno dei suoi prodotti più apprezzati, un bianco dall’elegante etichetta, si chiami G’Oceano, con l’apostrofo. Ma di quest’altra sua attività, approfondiremo il discorso in un’altra occasione.