Trent’anni e non li dimostra. Un’età gioiosa, e un record prestigioso: fregiarsi del titolo del comune più giovane della Sardegna. Parliamo di Padru, che ha appena spento le sue prime trenta candeline: nei primi giorni del 1996 infatti, grazie alla tenacia di un gruppo di cittadini capeggiati dall’ex assessore regionale Antonio Satta (classe 1941, democristiano d’antan, già presidente del Consorzio industriale di Olbia, giornalista, deputato con l’Udeur di Clemente Mastella, amico personale di Giuseppe Cossiga e di Ciriaco De Mita), il paese si affrancò da Buddusò, di cui era una frazione, al termine di una lunga battaglia. 2100 abitanti, tredici frazioni, un territorio incontaminato, un forte legame soprattutto con Olbia, Padru è un centro molto curato, dotato di infrastrutture importanti, ben amministrato grazie alla lungimiranza di Satta (sindaco per vent’anni) e al lavoro svolto successivamente al suo lungo mandato da parte dell’amministrazione comunale guidata da Antonello Idini. E proprio quest’ultimo ha voluto coinvolgere il suo predecessore in una semplice cerimonia (alla quale ha preso parte anche Raimondo Mura, capogruppo di minoranza, che ha anche ricordato il contributo importante di Francesco Pisciottu, Paolo Pilu, Giacomo Asara e e Giuseppe Sanciu) nel corso della quale non sono mancati momenti di forte emozione, caratterizzati da mille aneddoti su quella realtà che lo stesso Satta ama ripetere come “il piccolo cantone svizzero” riferito proprio al suo paese. Oggi Padru è un modello di riferimento per i servizi sociali. “Abbiamo realizzato la prima Rsa della Sardegna – ricorda Satta – e abbiamo accompagnato nella sua crescita la Dinamo di Sassari, che più volte ha giocato nel nostro palazzetto dello sport”.

«Il 3 gennaio 1996 – dichiara il sindaco Antonello Idini – segna una data fondamentale per la nostra comunità: con legge regionale n.1/1996 si sancisce la nascita del Comune di Padru, frutto di una scelta coraggiosa e consapevole di autogoverno. Con un referendum popolare e con una larghissima maggioranza diventa realtà per i padresi avere un’Istituzione che rappresenta la propria identità storica. A distanza di anni possiamo affermare che quella sfida è stata vinta. Padru è oggi un Comune vivace, dinamico, con un forte fermento sociale e imprenditoriale, capace di valorizzare le proprie radici e di guardare al futuro con determinazione. L’autonomia conquistata ha permesso alla nostra comunità di crescere, di rafforzare la propria identità e di affrontare con responsabilità le nuove sfide dello sviluppo e della coesione sociale. La posizione geografica è particolarmente strategica, siamo territorio di cerniera tra Gallura e MonteAcuto, tra mare e montagna, il saldo delle nascite è leggermente positivo. Tutto questo ci impone di raddoppiare gli sforzi amministrativi per continuare ad essere protagonisti e attuatori del buon governo del territorio.”