Pssss, silenzio. Palla al centro: va in onda il Ninni Corda show. Come si sapeva, è lui il boss, il mattatore, l’attore principale che occupa con baldanza il palcoscenico, affiancato dai due allenatori che ha scelto di persona (“non sempre ci ho preso, ma questa volta ho azzeccato”) per risollevare le sorti di una tribolatissima Olbia. “Non sarà facile – ammette il nuovo capo dell’area tecnica – dopo la terrificante esperienza di quegli ‘scappati di casa‘ che l’hanno ridotta in questo stato: se fossi arrivato alcuni mesi fa, oggi l’Olbia sarebbe in corsa per vincere il campionato”. Si autodefinisce “da bosco e da riviera”, parafrasando un’espressione idiomatica (soprattutto toscana) che sta a significare versatilità, capacità di adattarsi a qualsiasi situazione. Ninni Corda inneggia alla “pacificazione” e prova a scrollarsi di dosso la fama di uomo sanguigno, rude se necessario, poco incline a sopportare chi non la pensa come lui o chi cerca di sottrarsi al suo potere. “In certi casi, quando si tratta delle questioni di campo, non ammetto discussioni: sono un dittatore, ma sul fronte societario siamo pronti ad accogliere chi vuole stare dalla nostra parte”,
Riassumere il Corda pensiero, esposto in un’oretta di conferenza stampa, è impresa ardua, nel senso che si corre il rischio di non rendere un servizio alla completezza d’informazione. Ci proviamo.
La cordata. Si tratta di un “gruppo di imprenditori coraggiosi che in pochi giorni sono arrivati al closing“. Quanto hanno pagato per diventare titolari al 100% delle quote? “Non lo posso dire – risponde Corda -, posso solo precisare che si tratta di un pagamento rateale, vista la pesante situazione debitoria”. Nomi? Per ora, pochi. È sicuro però che fa già parte della compagnia, come ampiamente previsto almeno dal sottoscritto, quel Gian Renzo Bazzu che forse (sottolineiamo forse) si è liberato dallo strettissimo legame con l’ex presidente Alessandro Marino, e “può contare sull’amicizia personale con il presidente del Cagliari Tommaso Giulini: magari ci potrà dare una mano anche lui”. Tornando a Marino, il plenipotenzario dell’Olbia precisa che “non fa parte del gruppo, almeno per il momento, ma è disponibile a venirci incontro con la ristrutturazione del suo credito vantato nei confronti dell’Olbia. La stessa strada che verrà percorsa a proposito della notevole esposizione (2,5 milioni di euro) nei confronti della Contrader“, attualmente nello status di ‘concordato in continuità‘. È un istituto previsto dalle leggi – segnala Corda – e noi cercheremo di percorrerlo”. E Roberto Sulas, sarà della partita? “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, replica secco il direttore tecnico (quindi la risposta è sì). E l’altro Roberto, inteso come Felleca? “È dei nostri, ma per ora non entra. Come del resto preciso che il mio amico Gavino Murrighile non avrà un ruolo nella società (nessuno però gliel’aveva chiesto)”. La composizione del nuovo consiglio di amministrazione (annunciata nell’invito alla conferenza stampa) invece “sarà resa nota nei prossimi giorni”.
I pagamenti ai calciatori “Ci dobbiamo aspettare due punti di penalizzazione per le mancate spettanze di giugno, ma per il resto onoreremo gli impegni entro la scadenza prevista. A fondo ci sono sette mensilità”.
Chi metterà i soldi? Una risposta non c’è, ma per esempio “è escluso che Lucas Cominelli (il braccio destro del finanziatore turco Murat Yilmaz) sia coinvolto nell’operazione”. Eppure lo stesso Cominelli è quello che di recente ha concesso ai vari Buschiazzo, Islam, Furtado di starsene a casa piuttosto che mettersi a disposizione per dare man forte all’organico fortemente rimaneggiato. “Buschiazzo è stato immediatamente richiamato all’ordine, gli altri sono stati contattati via pec. Non esiste che siano stati assenti nel momento del bisogno”.
L’istanza di fallimento. “Chi ha presentato l’istanza (Cristian Anelli, precisiamo noi) – aggiunge – verrà pagato, ma bisognerà aspettare la scadenza e ciò che deciderà il magistrato”.
I rinforzi. “Saranno almeno quattro – spiega Corda -: un centrocampista, forse due, e almeno un attaccante. Forse, il reparto che ne ha meno bisogno è la difesa”. Il plenipotenziario non ha confermato l’indiscrezione secondo la quale lui stesso si sarebbe rivolto a Roberto Goveani per ottenere un aiuto da qualche club piemontese in grado di girare all’Olbia qualche giovane promettente”.
Giuseppe Pistilli. “Si è dato credito a un pasticciere – osserva -, che forse sarà bravo a fare qualche dolcetto. Se ci si fosse informati sulle sue trattative (mai concluse) con alcuni club, si sarebbe capito con chi si aveva a che fare”.
Romi Fuke. “Ho avuto contatti anche oggi con Romi Fuke – rivela -, ci risentiremo e ci vedremo presto. Se vorrà stare con noi, sarà il benvenuto. Fuke merita rispetto per le risorse che comunque ha impiegato, ma nessuno gli ha ben spiegato che la soluzione della cessione del ramo d’azienda era impraticabile”.

Il Comitato. “Ringrazio il comitato per quanto ha fatto e se qualcuno di loro volesse far parte della nostra compagine sarebbe ben accetto. Ho parlato con Checco Milia, con lui ho un rapporto: ci diciamo le cose in modo schietto, ma se lui lo volesse la porta è aperta”. Nessun altro nome, da parte di Ninni Corda, a partire da quello di Giovanni Degortes, già presidente del Comitato di supporto al club. Curioso però che un paio di componenti dello stesso comitato, a partire da Emiliano Giagnoni, abbiano chiesto di poter partecipare alla conferenza stampa, ma è stato loro impedito.
I tecnici. “Daniele Livieri e Mario isoni li ho scelti io. Il primo doveva già entrare a far parte dell’Olbia, quando c’era Amelia, poi l’ho conosciuto e apprezzato a Messina. È molto competente e ha l’esperienza che occorre. Isoni non ha bisogno di presentazioni: lo conoscete tutti”.
Lo staff. “Tutti confermati”. Ma non Riccardo Pecchi: “Come? Club manager? Non so cosa sia. Io sapevo che era arrivato con mister Favarin”. Farà parte del team invece Gianni Casula, presente alla conferenza stampa, come molti avevano ipotizzato.
Livieri. Classe 1981, si è saputo da lui che “si tratta dell’esordio come allenatore in prima” e che adotterà almeno per il momento lo stesso 3-5-2 con il quale l’Olbia è stata schierata nei mesi scorsi. “I ragazzi si sono allenati con intensità nelle due ultime sedute – affermano all’unisono Livieri e Isoni – e questo fa ben sperare per il prosieguo del campionato”. Annuiva Daniele Ragatzu, presente con Roberto Biancu: “Noi dobbiamo solo pensare a prenderci i tre punti domenica prossima”. Già, dimenticavamo: domenica si gioca.


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