Due a zero, e poche discussioni. L’Olbia esce sconfitta con punteggio all’inglese dal campo della Lodigiani, al termine di una gara non proprio spettacolare, per non dire noiosa soprattutto nel primo tempo. I gol, tutti nella ripresa: al 64′ ha sbloccato il gigante Coulibaly, e all’81’ ha raddoppiato Botta (fisico non proprio da pivot, con la difesa dell’Olbia imbambolata). Tra i due gol, Sini ha anche sbagliato un calcio di rigore (palla fuori, alta sulla traversa) concesso per un fallo di Petrone (subentrato a Cabrera) ai danni di Concina. Partita scialba, quella dell’Olbia (in maglia nera), da dimenticare. Poche occasioni, ed evidenti deficit sul pian fisico. Si sono salvati in pochissimi (Viscovo e Putzu) e Ninni Corda (in tribuna, accanto a lui, che ha preso molti appunti, Roberto Sulas, l’imprenditore sardo-svizzero che era intenzionato ad acquisire la proprietà dell’Olbia) dovrà ricorrere a tutto il suo bagaglio di conoscenze (di situazioni e di calciatori) per mettere Daniele Livieri nelle condizioni di poter risollevare le sorti della sua squadra, sempre più impelagata nella zona meno nobile della classifica. A parte Lobrano che potrebbe arrivare in settimana, e qualche partezìnza, occorrono almeno altri tre elementi.
LO SCHIERAMENTO. Nell’Olbia rientrava Saggia, e mancava Mameli per squalifica. Ma, dalla lista ufficiale del match, mancava (e non se ne conosce il motivo) anche il giovane Andrea Marrazzo, rimasto a Olbia dopo che una settimana fa, contro la Palmese, era stato impiegato sul finire per una decina di minuti, sostituito da Buschiazzo. Quest’ultimo, oggi è entrato al posto di Congiu (l’altro difensore centrale era Anelli, schierato dall’inizio, poi sostituito nella ripresa conFurtado), e ha cercato di far valere le sue doti di combattente cercando di dare una mano nelle timide incursioni in avanti, quando ormai il risultato era ormai compromesso. Gli ingressi di Furtado e Islam (al posto di Cubeddu) non hanno sortito gli effetti sperati perché l’Olbia quasi mai ha impensierito la difesa dei romani (Santi, dopo aver preso il posto di Deiana Testoni, ha sfiorato il 2-1 ma il portiere Serban si è salvato in due tempi).
12 GARE SENZA VITTORIE. I numeri sono impietosi. Questa è la dodicesima gara senza vittorie (l’ultima risale al 26 ottobre dell’anno scorso a Budoni), mentre per la sorprendente Lodigiani si tratta del quarto successo di fila (nono risultato utile consecutivo) e del quinto posto tra big. Confermato il quartultimo posto in classifica. E domenica al Nespoli arriverà la Nocerina (quarta forza del campionato), poi l’Olbia andrà a Sassari per il derby con il Latte Dolce. Nel frattempo bisognerà far fronte al pagamento degli stipendi, per evitare la penalizzazione. Gian Renzo Bazzu, il presidente in pectore, si prepari.

