In occasione delle celebrazioni del 20mo anno di sindacatura, sono stati indetti i primi Giochi Nizziani della storia di Olbia. Erano presenti personalità di tutto il mondo, tra cui spiccavano il coreano Kim Jong-Un, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l’immancabile Von Der Leyen, e ovviamente la nostra presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che hanno voluto non solo presenziare, ma anche dedicare al nostro sindaco un toccante intervento pubblico.
Il primo ad essere chiamato sulla tribuna degli invitati, ovviamente posto più in basso rispetto al palco del sindaco ospitante è stato il presidente degli Stati Uniti. “My friend seventh Nizzi, you are wonderfull man, only un consiglio, qui è intervenuto l’interprete, ai tuoi sceriffi locali, mi pare si chiamino Vigili Urbani, devi dare licenza di uccidere quelli che guidano troppo piano e che non si tolgono il cappello quando passi, inoltre, se ti dà fastidio quella comunista della Todde, ti presto la mia Delta Force, l’accusiamo di molestie e la portiamo da noi.
Calo Plesidente, cioè sindaco”, è intervenuto poi Kim Jong-Un, che invece ha voluto esprimersi in italiano, “sono onolato di essere qui, di flonte e te, mio ispiratore e amico, per celeblale questo anniversario. Che è anche un’occasione pel sancile la vicinanza dei nostli popoli. Vollei cogliele l’occasione pel dalti un consiglio, nel plossimo bilancio metti pure una bomba atomica piccola, così la puoi buttale su Tempio, che vi ha lubato tutti gli uffici pubblici”
“Non poteva mancare a chiusura, l’intervento della nostra presidente Meloni. “A’ Nizzi, sei un mito, anco io voglio governà 20 anni, come la bonanima di quello li, già ce semo capiti, beato a te che nun c’hai li comunisti a rompe le palle e nimmanco li giudici, che stanno a Tempio e nun se metteno in mezzo. E nun li sta e sentì sti rompicoglioni che si lamentano sempre per i marciapiedi che non ci sono, la monnezza per strada e i canali che esondano quanno piove. Si nun vonno camminà, che se comprino na machina e quanno piove se comprino un gommone. Mo me ne devo annà, si no i giornalisti me vonno intervistà e io nun so che c…… diglie
Alla fine ha preso la parola Il SUPREMO SINDACO, col suo eloquio franco ed energico “No’ vi preoccepeti beddi miei. Jà vi pensu eu, chi socu lu meddu sindaco di la Gaddura. Chissi chi no so cuntenti se la piddino in culu. Eu jà lu sapeti, aggiu li cuddoni, no come l’alti chi so boni solu a si lamentà. Siddu era statu pà iddi erami stati tutti molti. A chissi di l’opposizioni dicu, stetivi zitti , chi si faeddu eu…….. Abà socu puru lu meddu presidenti di la provincia e magari puru di la de la regioni. Steddi mei stetivi boni, e avvideci sani.
A queste parole il popolo ha applaudito freticamente e, nel fragore degli slogan, non si è accorto che Trump e Kim… etc. se le davano di santa ragione, dando così inizio alla terza guerra mondiale