Un’altra battuta d’arresto sul campo, e – come vedremo in un altro articolo – ancora guai in vista fuori dal tappeto erboso. L’Olbia è rieuscita a evitare la sconfitta contro il Monterotondo (penultimo con due punti in meno) grazie a due…. supereroi: l’olbiesissimo Romolo Putzu (la sua professione non è quella dell’attaccante) e il superportiere Aniello Viscovo, che non solo ha parato un rigore, ma si è opposto alla possibile goleada con un paio di interventi prodigiosi. Per il resto, c’è poco di memorabile in questa partita che avrebbe dovuto coincidere con una sorta di riscatto da parte dell’Olbia, ancora distanziata (dall’Ischia) in classifica di otto punti.

IL MODULO. Sul piano tecnico tattico non è stato sufficiente mutare il sistema di gioco (non più 3-5-2, ma 3-4-3) con tre attaccanti, che oggettivamente hanno inciso poco o niente. Ragatzu è stato più utile come uomo-assist che come goleador, gli altri due (Furtado e Santi) si sono visti davvero poco. Non è un caso che il gol sia arrivato da chi non è una punta e che un’altra grande occasione sia capitata a Saggia, nel primo tempo (bravissimo il portiere ospite nella deviazione in angolo). In generale, se si fa eccezione per un altro olbiese come Cubeddu (classe 2008, apprezzabilissimo anche in un ruolo non suo), non c’è molto da salvare nelle prestazioni dei singoli.

L’allenatore dell’Olbia Daniele Livieri

L’ALLENATORE. A fine gara, il tecnico Daniele Livieri è apparso sconsolato. “Nella prima mezz’ora del primo tempo, la squadra è andata bene e il gol ci è mancato per un soffio, poi c’è stato il ritorno degli avversari e nella ripresa abbiamo trovato difficoltà nel finalizzare. Se non fai gol, poi càpita di subirlo: questo il nostro rammarico. Il cammino verso la salvezza diventa sempre più difficile, e dopo alcuni giorni di riposo vedremo di preparare bene la gara contro la Scafatese che oggi ha perso l’imbattibilità”.

LA CRONACA. Livieri decide di partire con un inedito 3-4-3 e diverse novità a partire dal rientro in porta di Viscovo. Difesa con Moretti (Perrone indisponibile all’ultimo momento), Anelli centrale e Cubeddu a sinistra; centrocampo con Saggia, Putzu, Biancu e Petrone, linea avanzata con Santi centrale, Furtado a destra e Ragatzu dalla parte opposta. Due palle gol per l’Olbia nel primo tempo. Al quarto d’ora, Barladeanu è decisivo nella deviazione in angolo su botta al volo di Saggia, servito alla perfezione da Ragatzu. E lo stesso capitano dopo 6′ spedisce alto dopo aver calciato a tu per tu con il portiere laziale. Brivido però al 39′, quando Contucci, su mischia, colpisce il legno, con Viscovo battuto. Prima frazione di gioco con il Monterotondo che sfiora il gol con Massaciesi. La ripresa si apre con la sostituzione di Anelli: al suo posto entra Mameli, e Putzu ritorna in difesa. Al 6′ il rigore calciato da Darini e parato da Viscovo, concesso per il fallo di mano in area di Mameli. Bellucci però al 17′ porta in vantaggio il Monterotondo: palo colpito dall’ottimo Tenkorarang, dopo un’altra parata-monstre del portiere olbiese, ma il numero 11 mette in rete. Dopo un altro strepitoso intervento di Viscovo (sinistro micidiale dell’incontenibile Tenkorang), ecco il pareggio firmato da un olbiese doc: punizione di Ragatzu, assist di Furtado e colpo di testa del grintoso vicecapitano dei bianchi.