Nove liste accomunate da un progetto che punta a superare i tradizionali steccati politici. È questa la coalizione che sostiene Graziano Milia nella corsa alle elezioni del 7 e 8 giugno. Un’alleanza che mette insieme movimenti civici, realtà territoriali e forze politiche, con alcuni partiti che hanno scelto di rinunciare al simbolo per convergere in quello che il sindaco uscente definisce «un progetto civico». «L’obiettivo che tiene unita la coalizione è l’interesse della città: per questo serve il contributo di tutti», ha dichiarato Milia durante la presentazione ufficiale della squadra che lo affiancherà nella sfida elettorale. A sostenere Milia ci sono la lista “Milia sindaco”, “Per Quartu”, il “Patto democratico per Quartu” — che riunisce esponenti del Pd e della società civile — oltre al “Movimento per Flumini”, “Movimento civico”, “Avanti”, la civica del Psi, “Polo civico Uniti in Movimento”, “Verdi Sinistra-Ajó” e “Federalisti autonomisti liberal democratici”. In quest’ultima formazione confluisce anche il sardista Christian Stevelli, avversario di Milia alle Comunali del 2020.
Graziano Milia punta su una coalizione ampia e annuncia numeri importanti in vista delle elezioni: «Credo che supereremo i 250 candidati». Risponde anche alle critiche sulla composizione dello schieramento, definito da qualcuno una “coalizione minestrone”: «Il minestrone è un cibo sano e buono. Diffido invece di chi promette cene da chef stellati ma ha la carta di credito vuota».
Per il sindaco in carica, il tema centrale resta la sostenibilità economica degli interventi necessari per Quartu. La linea indicata è quella della continuità amministrativa: proseguire il lavoro avviato negli ultimi anni, aprendosi però a nuovi contributi e sensibilità politiche per migliorare quanto fatto finora. Tra le priorità indicate in caso di riconferma ci sono le politiche per la casa, la nuova pianificazione urbanistica e il completamento di opere strategiche come le Fornaci Picci.

