Si è conclusa con una giornata all’insegna dello scambio culturale, dell’archeologia e della conoscenza del territorio l’esperienza dell’Istituto Tecnico Statale “Attilio Deffenu” di Olbia, tra i vincitori dell’ottava edizione del Concorso regionale “Graziano Deiana”, dedicato allo storico sindaco di Mamoiada, intellettuale e pacifista. Il riconoscimento, promosso dall’Assessorato regionale del Lavoro nell’ambito della campagna “Nessuno è straniero all’Umanità”, è stato ottenuto grazie a un progetto realizzato insieme al Laboratorio Interculturale per l’Integrazione Olbia (Labint) e all’associazione multiculturale New Generation on the Wave APS. Un’iniziativa dedicata alla lotta contro le discriminazioni e alla valorizzazione delle diversità, che ha trasformato il premio in un’occasione concreta di incontro e condivisione.

La destinazione scelta è stata Benetutti, nel cuore del Goceano, dove studenti, giovani con background migratorio e adulti provenienti da diversi Paesi sono stati accolti dalla comunità locale e accompagnati alla scoperta delle principali attrazioni storiche e culturali del territorio. Tra le tappe più significative la visita alle Domus de Janas di Luzzanas, la passeggiata nell’area termale di San Saturnino con l’omonima chiesa campestre e l’ammirazione del prezioso Retablo di Sant’Elena custodito nella chiesa parrocchiale.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dalla tradizione enogastronomica locale. Durante il pranzo in agriturismo i partecipanti hanno potuto conoscere l’Arvisionadu, rarissimo vino bianco autoctono di Benetutti, grazie alla Confraternita dell’Arvisionadu. Attraverso il racconto di emigrati sardi rientrati dopo anni trascorsi tra Francia e Australia, il momento conviviale si è trasformato in un’occasione di confronto sui temi dell’identità, dell’accoglienza e dell’integrazione.

L’iniziativa ha unito generazioni e culture diverse, confermando il ruolo della scuola come luogo aperto alla comunità e capace di promuovere inclusione e cittadinanza attiva. Particolarmente emozionante la testimonianza degli studenti del Labint, che hanno definito la giornata «una delle opportunità più belle della loro vita», ringraziando gli organizzatori per averli fatti sentire parte di una comunità e di un progetto comune. Il successo dell’esperienza pone le basi per nuove collaborazioni tra scuola e terzo settore, offrendo un modello virtuoso di integrazione e partecipazione da replicare anche in futuro.