Finisce con un’altra sconfitta la gara dell’US Olbia che, negli attimi finali, subisce la rete del 2-1 (gol di Miscera). Passata in vantaggio con Fabrizio Murgia, la formazione guidata da Tore Melino è stata poi raggiunta da Brundu e in molti in tribuna pensavano che il match si potesse concludere in parità, dopo la reazione degli ospiti allenati dagli olbiesi Giampaolo Degortes e Mario Puddu (che si è sgolato per tutta la partita). I bianchi hanno molto da recriminare soprattutto per un macroscopico errore commesso dal direttore di gara che ha negato il calcio di rigore per un evidentissimo fallo su un attaccante olbiese. Da quel momento, la partita ha assunto una piega diversa perchè il giovanissimo arbitro, forse consapevole (in ritardo) del suo errore, ha collezionato una serie di incertezze che hanno sicuramente condizionato la gara. A proposito dell’US Olbia c’è da rimarcare che il compito di dirigenti (con in testa il presidente Francesco Sotgiu) e tecnici per cogliere i primi punti della stagione è davvero arduo. Partita in ritardo con la preparazione per i noti motivi, al netto di qualche infortunio e dell’impossibilità di schierare il miglior undici, la squadra ha sicuramente bisogno di essere rinforzata in alcuni reparti, fermo restando che alcune individualità (i due Murgia, Senes, Ferrante) elevano il tasso tecnico generale. C’è anche da aggiungere che tutte le compagini avversarie stanno dando (e daranno in futuro) il massimo per prendersi la soddisfazione di battere una squadra dal passato glorioso come l’Olbia. E questo è un ostacolo supplementare. A riprova di tutto ciò, dopo il fischio finale c’è stata qualche polemica tra i calciatori che fortunatamente non è sfociata in nulla di grave.