Oggi, alle otto di sera (ma che orario insolito), l’Olbia Calcio, club glorioso, dalla storia ultracentenaria, dice addio (qualcuno spera in un “arrivederci”) alla serie C, a un campionato professionistico. L’avversario si chiama Spal, una società blasonata, con un passato in serie A, ormai salva da un po’, ma sicuramente non soddisfatta del suo cammino visto che era indicata come delle tante (troppe) candidate alla promozione in serie B. Detto per inciso, per chi non se lo ricordi, con la maglia del club ferrarese giocò molti anni fa l’olbiesissimo Franco Marongiu, detto Pelè, il quale (forse) domani sarà sugli spalti del Nespoli. Per chi farà il tifo, quello che è considerato in assoluto il miglior prodotto calcistico della città? Ovviamente per l’Olbia, ma in fondo – senza confessarlo – non vedrebbe male un pareggio o addirittura una vittoria della squadra emiliana.

Pelè a parte, ci sono i tifosi, i delusissimi supporter dei bianchi, che vorrebbero sapere qualcosa sul futuro dell’Olbia Calcio, dopo il passaggio di consegne tra la gestione del presidente Alessandro Marino e quella di Guido Surace, per conto della Swiss Pro. Per soddisfare la curiosità di tutti coloro che tengono alle sorti dell’Olbia, bisognerà aspettare martedì prossimo. Alle quattro del pomeriggio infatti – secondo quanto si legge in un comunicato a firma del solerte capo ufficio stampa – è prevista una conferenza stampa nella sala conferenze del Delta Center, alla quale parteciperanno il presidente della società elvetica Klaus Schwerdtfeger e l’avvocato Benno Räber, mentre il Presidente dell’Olbia Guido Surace interverrà collegato da remoto, visto che si trova in Argentina. “Oltre al rispondere alle domande della stampa – chiarisce l’Olbia – , verranno trattati i seguenti temi: chiusura della stagione 2023/2024 e preparazione alla stagione 2024/2025”. Aspettiamo tutti con ansia e trepidazione.