Vedo GLORIA GUIDA e non posso fare a meno di fare un salto di memoria di oltre 50 anni. È il 1972 e io lavoro come agente in Sardegna per le Messaggerie Musicali che distribuiscono, tra gli altri, i dischi dell’etichetta CBS . Ricevo un telex che comunica : ” in occasione importante imminente rassegna musicale intendiamo promuover 45 giorni -cuore fatti onore- dell’ esordiente Gloria Guida. La preghiamo voler contattare in proposito il sig. Guida che gestisce il locale “Perroquet” a Baia Sardinia per concordare tour promozionale in zona”

Mi adeguo, e quando arrivo mi trovo davanti una bellissima diciassettenne che il padre praticamente mi affida considerandomi, bontà sua, persona matura ed affidabile (io ancora non ho 24 anni) e mi mette al corrente di qualche momento irrequieto della figlia che dovrò fronteggiare. Pernotto al Club Hotel e l’indomani di buon ora siamo in tour promozionale : Deiana a Olbia , Coppadoro a alla Maddalena proseguendo nel pomeriggio con i Magazzini Giordo a Tempio e Porto Torres.

Avvisiamo casa Guida che abbiamo fatto tardi ma che non stiano in pensiero.

Tranquillizzata casa, Gloria parte all’attacco: “Sandro ti prego, rientrando portami alla discoteca “Ritual” nella Valle della Luna , mio padre ci lavora ogni tanto come barman ma non vuole che la frequenti da sola”. Penso si possa fare e l’accontento. Esperienza purtroppo brevissima perché dal momento in cui entriamo, è un continuo ronzio di “calabroni” esaltati. Due shake e un lento poi via, non posso contenere assalti. Il tour promozionale finisce qui.

Non passa un anno prima di cominciare a rendermi conto d’aver trascorso una giornata intera con il nuovo desiderio erotico degli italiani. Sempre bella.