È calato il sipario sulla Terza edizione della Fiera Nautica Sardegna. Quasi 200 imbarcazioni in mostra alla Marina di Porto Rotondo e 156 operatori presenti, molti dei quali hanno scelto di utilizzare le barche anche come punto di accoglienza per i visitatori perché gli spazi nei 150 stand sono andati tutti sold out. A questo si aggiungono le cinque giornate di talk tematici, dall’1 al 5 maggio.
I NUMERI. 15% in più di stand, 20% in più di espositori totali e 40 imbarcazioni in più dell’anno scorso (+30%). Quest’anno brand più importanti con Princess, Ab Yachts, San Lorenzo, San Lorenzo Blu Game, Vanquish e il veliero Sir Robert Baden Powell che ospita un museo itinerante ed è visitabile.
Realizzato dal Cipnes-Gallura, con il patrocinio di Confindustria Nautica e l’apporto dell’assessorato del Turismo della Regione Sardegna, l’evento ha attirato l’attenzione dei grandi player della nautica nazionale e internazionale. “Il cantiere Ab Yachts era presente con una barca arrivata dopo i test tecnici che seguono normalmente il varo di un grande yacht direttamente da Viareggio – spiega Angelo Colombo, responsabile organizzativo della Fiera -. Ne abbiamo un’altra che è CentoUno Navi, una barca molto tecnologica progettata dall’ingegnere Marco Arnaboldi. Il fatto che proprio Arnaboldi abbia deciso di essere qui con la sua ultima creatura ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Così come avere in fiera i Princess con Princess Italia e il rappresentate locale che è 90nodi che è qui sul territorio”.
Un lungo elenco di marchi prestigiosi del settore: brand che hanno invaso le banchine della Marina del borgo gallurese con i loro gioielli del mare. “Quest’anno nuovi brand hanno preso parte alla Fiera, come Venquish, Princess, San Lorenzo con Blu Green, Gruppo Ferretti, Azimut e tutti i produttori locali come Novamarine, G-Tender, Sea Water, Marino che insistono sulla zona di Olbia”, afferma Matteo Molinas, general manager della Marina di Porto Rotondo e neo presidente della Rete dei Porti della Sardegna che, insieme agli altri organizzatori, è già a lavoro per l’edizione 2025.
Il tema principale e messaggio che l’edizione 2024 ha voluto portare alla ribalta è stato quello della tutela del mare, uno degli obiettivi primari che gli organizzatori della Fiera si sono posti, scegliendo di dedicare proprio alla salvaguardia dell’ambiente marino e alle innovazioni tecnologiche un intero settore espositivo. “Riteniamo tutti – aggiunge Colombo – che la cura dell’ambiente sia uno dei temi trainanti in questo settore. Ecco perché abbiamo puntato su tecnologia e green e sulla combinazione tra le due cose. Abbiamo messo in evidenza quella che è un’esigenza molto importante del territorio e che trova risposta nell’istituzione del corso di laurea della Facoltà di Ingegneria Navale a Olbia. L’Università è stata coinvolta per far sì che gli investitori e le start up si avvicinino a quest’area, dando supporto alle attività di ricerca tecnologica, sulle quali vogliamo puntare e che vogliamo implementare sul territorio. Siamo soddisfatti, ma possiamo ancora fare meglio”.

